
Se consumate Anice Nero o lo avete assaggiato nei taralli sappiate che è un prodotto calabrese. E’ un prodotto enogastronomico di nicchia che “incanta” con le sue proprietà gustative ed olfattive. Prodotto ricercatissimo della Sila non sempre è facile reperirlo sul mercato anche se è una pianta spontanea ma molto costosa. Pianta dotata di acheni neri di piccole dimensioni ha un sapore intenso con gusto dolciastro. L’anice nero è stato ed è utilizzato per molte ricette e liquori. Si mimetizza bene l’anice nero difficile da riconoscere ma non impossibile. Sintetizzo così! Oggi ad occuparsi della sua valorizzazione e promozione c’è lo Slow Food che lo ha inserito nella sua Arca del Gusto per tenere viva la tradizione legata alla sua raccolta e al suo utilizzo nell’enogastronomia locale. Senza fronzoli è la materia prima del liquore che si ricava dai semi in infusione. Oltre al liquore si può assaggiare nei taralli all’anice locali di cui ne ho scritto ampiamente in questo blog, attenzione in Sila per i taralli si usa solo questo tipo di anice .In cucina poi utilizzato per preparare gustosi dolci, croccanti biscotti o stuzzicanti taralli da inzuppare nel latte o accompagnare con il vino, l’anice nero dona una nota aromatica unica ad ogni ricetta. Rappresenta, inoltre, un’ottima materia prima dalla quale ottenere liquori dalle spiccate note gustative ed olfattive. Per presentarvi bene questo magnifico prodotto ho deciso di abbinarlo ad uno dei tanti “viscotta” locali dei taralli da tuffare nel latte a colazione e che si conservano a lungo perché morbidi e semplici.

