
Situata nel tratto più bello della Costa Viola, “cadente” nel territorio di Seminara, ma vicina alla città di Palmi. Il suo nome deriva dal greco antico e significa “donna che si accoppia con altra donna” e fa parte delle zone di protezione speciali, un sito di interesse comunitario della Calabria. È protetta da due suggestivi costoni di roccia del Monte Sant’Elia.
Attenzione, non si può arrivare via terra se non attraverso un sentiero molto impervio, il tracciolino, ma la “pericolosità” del sentiero vale la camminata. Un percorso che così viene definito: «Ultimo anello di una catena, che si parte dalle selvagge alture degli Appennini per venire a specchiarsi sulle rive ridenti del Tirreno, esso da un lato giganteggia sopra una pianura lussureggiante che in talune ore del giorno sembra un mare lucente; dall’altro lato guarda coi mille occhi delle sue rupi l’immensa distesa del mare, che rumoreggia ai suoi piedi» (Luigi Parpagliolo).
Un po’ di trekking prima del bagno in mare ci sta tutto. Una spiaggia bianca e finissima, incontaminata, fondali profondi e ricchi di fauna ittica e un mare davvero cristallino. Questi fondali sono meritevoli di una visita subacquea. Le suggestive grotte la circondano, ma il posto è unico e affascinante perché poco praticato dall’uomo. Falesie e grotte qui meritano una visita.
Per queste motivazioni Legambiente l’ha inserita tra le spiagge più belle d’Italia. Al turista curioso appare come una meta esotica e potete crederci, Senza Fili l’ha visitata per voi. Una spiaggetta incontaminata e inaccessibile se non si è sportivi, la scogliera infatti che si tuffa nelle limpide acque dai riflessi viola è percorsa dal sentiero descritto in calce. Uno spettacolo della natura offerto nella terra di Calabria, nella speranza che presto possa diventare un parco marino.
Per arrivare alla cala si può percorrere la A3 Salerno Reggio Calabria oppure la SS 18. Se si viene da nord, uscire al casello di Palmi; se si arriva da sud, uscire a Bagnara Calabra. Una volta giunti in uno dei due comuni, si può affittare una barca o farsi guidare da pescatori alla scoperta della baia e delle grotte.

