L’antico rito del “padre nostro verde” con cui i pescatori calabresi tagliavano i “draunara”

Il taglio delle trombe d’aria è un fenomeno scaramantico, tradizionale, abbastanza diffuso, non preso in considerazione dagli studi di antropologia. È una consuetudine, un rito molto riservato e ancora utilizzato da alcuni marinai, soprattutto sulle coste meridionali dell’Italia. “draunara” è il termine con cui veniva chiamata la tromba marina, quasi sempre associata all’opera malvagia di un demone, da qui il nome dragone. Il comandante della nave, avvistatala, recitava con un coltello nella mano il “padrenostro verde”, allo scopo di ingraziarsi il demone maligno, autore della tromba marina. Secondo la tradizione, scomparso il “dragone”, il comandante recitava il padrenostro cristiano, come insulto al maligno e preghiera di ringraziamento a Dio per il pericolo scampato.

Lùniri santu, Màrtiri santu
Mèrcuri santu, Iòviri santu
Vènnari santu, Sàbbatu santu
Duminica di Pasqua

sta cuda a mmari casca
e pi lu nnomu di Maria
sta cuda tagghiata sia.

Recitata l’orazione, il comandante faceva tre tagli orizzontali con la mano, come a voler tagliare la coda della tromba marina, che, secondo quanto si racconta, subito dopo scompariva, lasciando il mare calmo.



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