A morti e a vita ci voli a carta scritta – Alla morte ed alla vita ci vuole la carta scritta

Fra i dialetti italiani quello calabrese è uno dei più ricchi di influenze linguistiche, a causa delle colonizzazioni, dominazioni e incursioni di differenti popoli; al pari degli altri dialetti, ha moltissime “espressioni” tanto sintetiche quanto efficaci che soprattutto nei detti mirano a racchiudere in poche parole vicende quotidiane, rapporti intergenerazionali, relazioni di vicinato, stili di vita e fasi di lavori agricoli… Assurgono quindi a verità rivelate, su cui, al pari dei dogmi, non si discute: nemmeno sfiora il dubbio, quindi, che non siano veri o non abbiano validità universale, come recita la lapidaria quanto efficace sintesi “anticu i dissi tutti giusti“, similmente “quel che dice l’antico è sempre giusto giusto”.

I proverbi, calabresi nel nostro caso, sono un patrimonio inestimabile, ciò che rimane dall’esperienza dei nostri avi e per quanto tale bisogna continuare a tramandare e far sapere alle future generazioni nel ricordo delle nostre radici identitarie, questo è anche quello che Asfalantea si prefigge nel suo contributo alla comunità.

Oggi è la volta di: “A morti e a vita ci voli a carta scritta“, letteralmente: alla morte ed alla vita ci vuole la carta scritta. Oggi, giorno di Tutti i Santi, è il momento perfetto per ricordare le nostre radici, le persone che ci hanno lasciato e la loro saggezza semplice ma vera. Nel video di oggi, tra una chiacchierata in famiglia, il profumo delle tagliatelle fatte in casa e un bicchiere di vino calabrese, riaffiora un antico detto che racchiude tutta la concretezza e la prudenza della nostra gente: “A morti e a vita ci voli a carta scritta”. Un proverbio che ci insegna che, anche quando c’è fiducia e buona volontà, è bene mettere le cose per iscritto, soprattutto quando si tratta di questioni importanti come la vita e la morte, i beni, gli impegni o le promesse. Non per diffidenza, ma per senso di giustizia e rispetto. Perché, come dicevano gli anziani: “no tutti i passeri canusciunu u ranu” – Non tutti gli uccelli conoscono il grano” ovvero non tutti sanno dare valore alla parola data. E allora, meglio la chiarezza di una carta scritta che il rischio di un malinteso. Una lezione di saggezza che non invecchia mai, e che oggi, nel giorno di Tutti i Santi, ci invita a onorare ciò che conta davvero: la parola, la fiducia e la memoria. Dalla Calabria, tra amici sinceri, buon cibo e cuore grande, perché noi calabresi sì, abbiamo la testa dura… ma il cuore immenso.

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