LINGUA CALABBRISI: I fraguni su’ u veru simbulu d’a Pasca: rapprisentanu a rinascita d’a vita. A forma, cu chiddi pizzicaturi ‘ntornu, ricorda u suli e tuttu u soi splenduri, signu d’u risbigghiu e d’a primavera, quannu ogni coseroa torna a rifigghjiarsi. A Pasca calabbrisi è nu veru trionfu i sapuri. Su cosi fatti d’i cummari…
Redazione
Il 13 aprile 1562 gli Ugonotti forzano la tomba del Santo Calabrese Francesco da Paola.
Quando gli Ugonotti “aprirono” la tomba del Santo calabrese trovarono le spoglie mortali del famoso taumaturgo intatte e incorrotte e gli diedero fuoco senza ritegno. A causa di quell’incendio rimasero poche reliquie che vennero conservate nei conventi che il monaco fondò. A Paola (CS), la cittadina natale di Francesco, è possibile pregare di fronte a…
Aprili, cu vecchi lavi novi si voli mentiri
Fra i dialetti italiani quello calabrese è uno dei più ricchi di influenze linguistiche, a causa delle colonizzazioni, dominazioni e incursioni di differenti popoli; al pari degli altri dialetti, ha moltissime “espressioni” tanto sintetiche quanto efficaci che soprattutto nei detti mirano a racchiudere in poche parole vicende quotidiane, rapporti intergenerazionali, relazioni di vicinato, stili di…
Le Melanzane ripiene alla Calabrese, tentazione nostrana!
Un piatto unico, sostanzioso e, se ben impiattato, vestirà di colori e profumi la tavola delle massaie calabresi. Un piatto delizioso che piace a grandi e bambini. Esistono numerose varianti per questa prelibatezza, c’è chi aggiunge la carne macinata e chi le impasta con la polpa dell’ortaggio. Personalmente preferisco la seconda variante! Per prepararle, le…
Parmigiana di melanzane per niente da dieta Mediterranea ma un must della cucina calabrese
Le melanzane possono essere trasformate e cucinate in numerose e deliziose varianti, ma non è assolutamente un piatto della tradizione e, tanto meno, della Dieta Mediterranea quella di cui parleremo. Ribadire che non può essere annoverato nella lista dei prodotti della Dieta Mediterranea è per l’untuosità e per il procedimento della buona pietanza calabrese. Per…
Le Terme di S. Elia a Galatro (RC)
Galatro, un borgo antico ma ancora da scoprire! Ubicato nell’entroterra calabrese, è conosciuto ed apprezzato per le sue acque sulfuree che lo hanno proiettato in una prospettiva termale. Le acque della fonte di Sant’Elia, chiamate così per la presenza di un monastero basiliano, sono classificate come solfuree, salso, iodiche. La sorgente si trova a circa…
Alla scoperta di Kaulonia, la città dell’amazzone Clete
La scoperta dell’antica Kaulon a Monasterace Marina è stata voluta dall’appassionato lavoro iniziato da Paolo Orsi ed è attualmente portata avanti da Francesco Cuteri. Il sito attualmente è in forte pericolo poiché una mareggiata ha infatti danneggiato in parte l’area degli scavi, erodendo la duna che aveva protetto finora gli antichi resti. La leggenda più…
Mpara l’arti e mentila da parti – Impara l’arte e mettila da parte
Oggi è la volta di “Mpara l’arti e mentila da parti” letteralmente: impara l’arte e mettila da parte. Un detto antico, tramandato di generazione in generazione, che racchiude un insegnamento semplice ma fondamentale: ogni sapere, ogni mestiere imparato con pazienza e dedizione, diventa una ricchezza che nessuno potrà mai toglierti. Qui “cummari” Franca rivive l’arte…
I Normanni donano alla Certosa di Serra San Bruno territori del Nicoterese: la grangia di San Bruno
Importanti vestigia emergono mute tra sterpaglie ed incuria, testimoni di un’epoca lontana: mura che raccontano di un passato produttivo a Nicotera, quando i nuovi padroni e fondatori furono i Normanni. In prossimità del mare, quasi nascosti dal progresso e dal turismo stagionale dei villaggi turistici nell’agro nicoterese, si possono ammirare i resti di una delle…
Il maestoso platano di Curinga (CZ)!
Questo singolare platano dalle forme bizzarre, che ricordano una piovra posta su un piccolo poggio, vegeta vicino all’eremo di S. Elia Vecchio, di origine bizantina, ed è situato alla periferia alta del paese di Curinga, a circa 800 mt, ed è segnalato da un cartello in legno. Giunti all’eremo occorre lasciare l’auto e scendere a…










