Conserve antiche calabresi: ”pummadora a pezzi ntò buccacciu”

Ribattezzato il piatto della nostalgia, perché mi ricorda le fredde sere d’inverno, i miei genitori, la mia infanzia e i tempi in cui ancora si mangiava secondo la stagionalità! Per intenderci, non c’erano i pomodori di serra, quelli che mangiamo noi oggi, che si trovano tutti i giorni dell’anno. A quei tempi, per toglierci la voglia di una insalata di pomodori si doveva fare ricorso alle provviste estive. Infatti, venivano in soccorso i cosiddetti pomodori a “pezzi”, cioè tagliati a spicchi e conservati nelle bottiglie di gazzosa, di coca cola o di birra opportunamente bollite a bagnomaria per essere consumati durante la stagione fredda! L’operazione richiedeva un po’ di tempo e fatica ma alla fine il gusto ci guadagnava tantissimo! Ecco come prepararla da questo periodo in poi… Lava bene i pomodori e con l’aiuto di un coltello taglia la parte del verde del picciuolo e quella bianca interna. Controlla bene se c’è qualche parte marcia da levare e poi taglia il pomodoro in tanti pezzettini di circa 1 centimetro raccogliendoli all’interno di un contenitore. Una volta tagliato il pomodoro, prendi i vasetti puliti e sterilizzati, metti all’interno di ognuno 2 foglie circa di basilico fresco, dopodiché con l’aiuto di un imbuto con foro largo, prendi un vasetto e riempilo di pomodori a pezzi cercando di pressare all’interno il più possibile. Riempi ancora schiacciando poi con le mani a un centimetro circa da sotto il bordo. Se c’è troppa acqua togline un pochino. Continua così con tutti gli altri vasetti. Metti il tappo nuovo adatto per bollitura, stringi bene e tieni da parte. Prepara una pentola grande sui fornelli, metti alla base un asciugamano e adagia i vasetti alla base, metti tra un vasetto e l’altro delle pietre o altri asciugamani per evitare che i vasetti sbattano l’uno contro l’altro. Metti abbastanza acqua fino a superare il livello dei vasetti, accendi il fuoco e dal momento che arriva bollore continua la cottura per un’ora e mezza.


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