
Fino a non molti secoli fa facevano bella vista di fronte alla città di Pizzo: erano posizionate nelle acque ed emergevano dal mare. Oggi queste isolette sono inabissate!
Il tutto si riallaccia all’antichissima tradizione che vuole riaffermare uno stretto collegamento tra le vicende seguite alla distruzione di Troia e la fondazione delle città della Magna Grecia sulla sponda del Tirreno. Le isolette non sono ricordate tanto per la loro posizione geografica quanto per il legame con il mito: si dice che Ulisse si fermò per un certo tempo su queste isole.
Per far riposare la ciurma e approvvigionarsi, scelse questo luogo poiché i Napitini erano un popolo amico e avrebbero fatto di tutto per aiutarli. Leggenda, ma a noi piace rammentarla!
Plinio racconta che Ulisse, dopo aver distrutto Troia, partì per Itaca e si riposò per qualche tempo presso alcune isolette che emergevano di fronte a Hipponion. Per tale ragione, tali isolette sarebbero state chiamate Itacensi.
Il Marafioti riporta le testuali parole di Plinio al lib. 2, f. 130: «contra hipponion insulae sunt, quae ithacensa»

