Fra i dialetti italiani quello calabrese è uno dei più ricchi di influenze linguistiche, a causa delle colonizzazioni, dominazioni e incursioni di differenti popoli; al pari degli altri dialetti, ha moltissime “espressioni” tanto sintetiche quanto efficaci che soprattutto nei detti mirano a racchiudere in poche parole vicende quotidiane, rapporti intergenerazionali, relazioni di vicinato, stili di vita e fasi di lavori agricoli… Assurgono quindi a verità rivelate, su cui, al pari dei dogmi, non si discute: nemmeno sfiora il dubbio, quindi, che non siano veri o non abbiano validità universale, come recita la lapidaria quanto efficace sintesi “anticu i dissi tutti giusti“, similmente “quel che dice l’antico è sempre giusto giusto”.
I proverbi, calabresi nel nostro caso, sono un patrimonio inestimabile, ciò che rimane dall’esperienza dei nostri avi e per quanto tale bisogna continuare a tramandare e far sapere alle future generazioni nel ricordo delle nostre radici identitarie, questo è anche quello che Asfalantea si prefigge nel suo contributo alla comunità.
Oggi è la volta di: “Quandu a terra è ammantata i nivi mejjiu si mangia e mejjiu si mbivi“, letteralmente: quando la terra è ammantata di neve, si mangia meglio e si beve. Sulla neve candida della Sila calabrese, il paesaggio si trasforma in un vero paradiso bianco. Tra emozione, ricordi e tradizioni, il video racconta un antico detto tramandato dalle nonne: quando la terra è ricoperta di neve non si può andare nei campi, non si possono svolgere i lavori quotidiani, e così si resta in casa. Ma è proprio lì che nasce la magia: ci si riunisce attorno al focolaio, si riscopre il valore della famiglia, si ascoltano le storie di una volta e si gustano i piatti semplici e genuini della tradizione, patate bollite, salsicce arrostite, un buon bicchiere di vino. La neve non è solo bellezza: è riposo per la terra, è fertilità, è promessa di pane. Come diceva la nonna, “sotto la neve c’è il pane”, perché protegge e rigenera la natura, mentre il gelo la distrugge. Tra racconti d’infanzia, giochi nella neve e la dolce preparazione della “Scirubetta”, il video celebra la saggezza contadina e la gioia delle piccole cose, ricordandoci che a volte fermarsi significa ritrovare ciò che conta davvero.

