Il viaggio in Provenza, San Francesco il Paolano ed il miracolo per la peste Fine XV secolo.

Ed ecco che il più grande santo di Calabria approda nella cittadina di Fréjus, che era colpita da una micidiale peste. Circa metà della popolazione era morta, molti altri cittadini erano fuggiti. Tantissimi erano rimasti chiusi in casa per timore del contagio.

Ormai la fama del taumaturgo Francesco si propagava sempre più, fino ad arrivare alla corte francese. Partì dalla Calabria, diretto verso la Francia. Prima di arrivare a destinazione fece due tappe: Napoli e Roma. Per raggiungere la meta, sbarcò a Bormes-les-Mimosas.

Francesco si trovò, sin da subito, dinanzi alla micidiale peste che stava martoriando tutta la regione della Provenza francese. Fu così che fronteggiò immediatamente l’epidemia, liberando la cittadina dal morbo assassino. Si diresse, allora, verso la cittadina di Plessis-lès-Tours, dove risiedeva il re Luigi XI. Sulla strada fece tappa a Fréjus, epicentro della peste.

Il Santo, vedendo la popolazione ormai allo stremo, intervenne. Si precipitò per le strade e iniziò a benedire cose e persone: fu così che la Provenza si salvò ed ancora oggi ricordano quel divino intervento.

Ogni anno, infatti, viene organizzata una maestosa processione in suo onore. Prima di percorrere le strade cittadine, la statua del santo di Paola viene fatta approdare al porto. La festa è conosciuta con il nome di «bravade»: al sacro si mescola il profano. Alla processione partecipano diversi corpi militari; rulli di tamburi, raffiche di spari a salve, musica e balli accompagnano il corteo.



Condividi con
Posted in StoriaTagged , , , , ,

Published by Maria Lombardo

Maria Lombardo vive ed opera a Nicotera nel campo della rivalutazione del territorio. Laureata con il massimo dei voti in Storia Moderna all’Università di Messina nel 2009, con una tesi sul Regno di Napoli e la Calabria nel Settecento (relatore Prof. Giuseppe Cariddi), è un’indiscussa collaboratrice della redazione asfalantea.it. Nello stesso anno entra nell’Associazione Culturale Comitati Due Sicilie, dove viene nominata Consigliere della Commissione Cultura dal presidente Fiore Marro, incarico che ricopre tuttora. Dal 2009 scrive anche per calabresi.net e collabora con Due Sicilie Oggi. Come storica, si occupa di storiografia borbonica ed è spesso invitata come relatrice a convegni e tavole rotonde.

Lascia un commento