Questa storia che voglio raccontare è un pezzo del Risorgimento noto a pochi e, se conosciuto, colorito dei soliti toni propagandistici. Tutto ebbe inizio con l’amicizia fraterna tra Ricciotti e Menotti Garibaldi e l’alter ego di Peppino Garibaldi: Don Achille Fazzari. Ricciotti, nel periodo in cui si ordiva questa “Repubblica”, era ospite di Fazzari a…
Storia
Raccolta di testi, video storici e testimonianze realizzate da autori appassionati di cultura e tradizioni calabresi. Un progetto che intende valorizzare storie vissute, memorie del passato e notizie d’epoca, per preservare e raccontare l’identità profonda della Calabria attraverso gli occhi di chi la ama.
Calabria 1848: La battaglia dell’Angitola i Calabresi si ribellano ai Borbone
Il periodo della storia borbonica in Calabria non è la sola storia della Ferriera Regia di Mongiana, ragion per cui i neomeridionalisti si sono inculcati, senza cognizione storica, che noi calabresi eravamo ricchi e industrializzatissimi. Bontà loro, una sola fabbrichetta con 1.500 operai, e che perì perché non accettò mai di modernizzarsi, non poteva assolutamente…
CALABRIA: L’ESERCITO BORBONICO SI ARRENDE IN MASSA AI GARIBALDINI
Tutto ebbe inizio con una missiva che Garibaldi ricevette il 27 agosto 1860 e portante la firma di Francesco II, allora re delle Due Sicilie. Nella lettera il sovrano delle Due Sicilie palesava l’intenzione di voler lasciare libera la sola Sicilia, affinché, con un suffragio universale, la popolazione decidesse se restare disunita dal resto d’Italia…
I FINANZIAMENTI ALLA CAMPAGNA GARIBALDINA DEL 1860
Nel mondo neomeridionalista si sente sempre la solita nenia lamentosa secondo cui la Spedizione dei Mille fu organizzata a tavolino dal Piemonte, dalla Francia e dall’Inghilterra. Oggi ho deciso di spiegare, una volta per tutte, come andarono le cose, ricordando ai lettori che la storia va scritta da chi ne ha le competenze. Una cosa…
CALABRIA TERRA DI GIGANTI? SCOPRIAMOLO INSIEME!
Negli anni ’60 a Davoli, nel Catanzarese, sono stati rinvenuti due scheletri giganti. Precisamente, in contrada Gornelle, durante i lavori di costruzione di un edificio scolastico, sono venute alla luce due tombe assai grandi, con dentro i resti di due esseri di statura di circa 2 metri e 30. Il popolo si ricorda bene di…
I Barracco di Santa Severina (KR) la famiglia nobile più potente della Calabria Ultra
La discendenza dei Barracco, benché fosse una famiglia molto antica, appare in un famoso documento, Apprezzo di Santa Severina del 1653: «nella quale vi è separat.ne fra nobili e popolino. Nobili sono li Modii, Infosini, del Sindico, Martini, Severini, Lepari, Gallucci, Barracchi, Zuroli, Teutonichi, Mannarini, Faraldi, Ferreri, Sacco, Lungo, Sosanna et Oliverio; parte detti sono…
La famiglia Barracco di Crotone tra i finanziatori della Spedizione dei Mille
Quando si asserisce che tra i finanziatori della Spedizione dei Mille vi era la famiglia più ricca della Calabria e più influente sia a Napoli sia, successivamente, a Torino, si intuisce subito che stiamo alludendo ai Barracco. Della storia si deve sapere tutto, pro e contro, ed è questo l’antidoto per essere veritieri. Poco nota…
Nicotera: Azienda agricola Ruffo… partono i bastimenti carichi di…
C’è stato un momento della storia di Nicotera che ha visto la cittadesjia primeggiare nel commercio. Questi momenti sono ancora dei buchi neri storici, al bando gli storici locali che sostengono che si conosce tutto sulla storia del borgo. Un momento, quello citato in calce, che durò un secolo e mezzo! Il borgo di Nicotera,…
Il famoso e all’avanguardia Sanatorio antimalarico di Nao nel Vibonese
Attraversando la statale 18 che da Mileto porta a Vibo Valentia si intravedono dei ruderi, eppure questa struttura fu realizzata solo nel 1905. Era l’ospedale san francesco saverio, una struttura all’avanguardia per i tempi, realizzata grazie al buon cuore dell’allora vescovo di Mileto Giuseppe Morabito e agli aiuti e ai soccorsi post terremotali pervenuti quell’anno…
C’erano una volta a Nicotera (VV) i giardini pensili e le logge dei Ruffo: “Arretu o castejiu”
È chiaro che a Nicotera l’uso dei toponimi è molto utilizzato per indicare posti del nostro ridente borgo medievale. Oltremodo, in altri numeri di questo blog ho ampiamente spiegato che quello che noi chiamiamo “castejiu” è solo un topos per indicare che in quel posto sorgeva un grandissimo maniero normanno. Quello che oggi campeggia su…










