La mia bisnonna era molto agile nel confezionarla tanto è vero che c’era in tutti i corredi delle figlie e nuore. Arte delle vecchie “majistre” oramai dimenticata! Donne queste che erano totalmente analfabete ma capaci di rammentare e tramandare sequenze molto difficili per far passare duemila fili nei licci del telaio, donne capaci di fare…
Articles by Maria Lombardo
Il fiore all’occhiello dell’artigianato tessile calabrese: il vancale di Tiriolo (CZ)
Se c’è un’arte che in Calabria è rimasta immutata da tempi immemori quella è la tessitura. La regione, fino al secolo scorso, era considerata un grande opificio! In ogni casa senza esagerazione vi era un telaio ed ogni donna di casa lo usava con disinvoltura per iniziare prima con la filatura e finire col ricamo. Segreti che…
“STRICARI” l’antico metodo di massaggiare con l’olio d’oliva usato già dai greci
Un metodo antichissimo di impiegare l’olio d’oliva, già utilizzato dagli antichi greci è il massaggio. L’olio infatti oltre a far bene alla pelle, la penetra, arriva fino ai muscoli ed è un importante rilassante muscolare. Ancora fino a pochi anni fa, anche nel nostro paese vi erano persone, alle quali vi si faceva ricorso in…
Da “mostro di Presinaci” a primo pentito di n’drangheta: Serafino Castagna
Inutile dire che Serafino Castagna era un contadino di Presinaci nel comune di Rombiolo, una storia la sua che tenne l’Italia col fiato sospeso. L’uomo nell’aprile del 1955 aveva ucciso cinque persone per ribellarsi al volere dei mammasantissima del luogo che decidevano anche il respiro degli uomini i quali gli avevano ordinato di ammazzare un…
Maschere apotropaiche usanza ed artigianato di Calabria
Nella cultura calabrese rientrano spesso le maschere apotropaiche (αποτρεπειν – apotrepein in greco antico) ossia quelle facce mostruose che campeggiano sugli stipiti delle porte per allontanare il malocchio. Presenti in molte culture, le maschere apotropaiche avevano per funzione magica l’allontanamento degli spiriti maligni e del malocchio. Inoltre non è solamente abitudine calabrese ma tutto il…
“I Sonaglini Maggiori” sono dei fiori particolari che assomigliano ad orecchini: ”i ricchijni da Madonna”
Tra aprile e maggio diceva mia nonna Maria anche le ragazze di povera gente potevano andare a messa con gli orecchini. Sembravano di carta colorata con una forma a pendaglio sembravano degli orecchini, infatti in dialetto Calabrese sono chiamati “I ricchjini da Madonna“. Nei tempi molti antichi le donne usavano già portare gli orecchini. Ma i poveri non si…
Donne calabresi amanti delle fibre antiche: il lino
Ho sempre sentito parlare le mie ave del corredo e soprattutto del tovagliame più pregiato quello in lino. Un mondo davvero sconosciuto per le nuove generazioni eppure un mondo così “candido” che profuma di biancheria stipata nelle “casce”. Un mondo che anche in Calabria oggi è stato soppiantato per dare spazio a quello della produzione…
“A putica” era il cuore commerciale dei paesi del Sud
Qualche “putica” ho fatto in tempo a vederla anch’io, certo non di quelle raccontate durante il dopoguerra ma quelle più moderne ma pur sempre un luogo fondamentale. Certamente ci si accontentava di quello che si trovava, si acquistava tutto sfuso ed a peso. Tutto era esposto in enormi recipienti ed ecco che la povertà faceva…
Un rituale dal fascino antico: il Malocchio
L’origine etimologica di “affàscinu” va ricercata nel temine catalano “fascinar” che significa malia, affatturare; la pratica, ancora in uso, invece, è facilmente rintracciabile in diverse zone della Calabria. Furono gli spagnoli a portare nel Mezzogiorno questo antico rito, di cui le donne calabre ne hanno acquisito la sapienza. Il Malocchio è una pratica carica di…
Pastore della Sila: razza canina autoctona calabrese
Eh si anche la Calabria ha la sua razza autoctona di cane, il bellissimo pastore della Sila. Un vanto della cinofilia meridionale e protetto dal Circolo Italiano del Pastore della Sila. Nato dall’incrocio di varie razze presenti sull’ altopiano calabrese, una antica razza portata in Calabria dai pastori pugliesi inizia così l’incrocio. Sembra un Maremmano…










