Nicotera Marina il borgo marinaro dalla spiaggia d’oro!

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Questo è un paradiso governato da diavoli, ma non bisogna disperare. La Marinata è la frazione più popolosa di Nicotera, che sorge nella pianura di Ravello, una zona urbanizzata fin dal periodo romano, la copiosità delle ville rustiche rinvenute parla chiaro. La presenza di un porto commerciale rendeva la zona trafficata, e poi la statio romana, che era l’embrione del crocevia di popoli che qui giungevano. Era l’epimenion di romana memoria, però, a fare la differenza. Inseguito Svevi, Angioini ed Aragonesi poi, resero il porto un vero arsenale per navi da guerra.

Solo nel 1834 viene eletta la chiesa in parrocchia, e poi il borgo cominciò a praticare la pesca ed a scoprire la vocazione al turismo, mentre per un lasso di tempo si praticava la raccolta delle spugne di mare.

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Nove chilometri di litorale dalla sabbia color oro, ampia, accessibile e con la formazione di dune caratteristiche, termina poi con una suggestiva scogliera, la preicciola. Un motivo di vanto che ha permesso alla spiaggia il conferimento della bandiera verde, con la dicitura spiaggia adatta ai bambini. Angolo suggestivo tra i più belli della Costa degli Dei, un tratto di mare ricco di fauna ittica e baciato da zefiri soavi, o godere della frescura presso la pineta, l’angolo verde della zona che andrebbe valorizzato.

Dalla spiaggia poi si può ammirare uno scorcio della Sicilia e delle isole Eolie, e tutta la suggestiva Piana di Gioia Tauro.

La Marinata inoltre è una zona di recente ubicazione al turista attento, qui è possibile visitare la chiesa della SS Immacolata, conosciuta anche come chiesa dei pescatori, che fu costruita nel 1743 e poi ristrutturata nel 1899 a seguito del terremoto di tre anni prima. All’interno si possono ammirare quindici dipinti di Domenico Russo ed una bellissima statua lignea dell’Immacolata Concezione.

Una miriade di localini offrono al turista piatti tipici di pesce. Tra i piatti più prelibati c’è sicuramente la pasta con il nero di seppia, i surici a ‘nunnata, i merluzzi, la pescatrice, la zuppa di pesce. Un tripudio che non lascia indifferenti.

Il suo lungomare, che andrebbe recuperato e valorizzato, è suggestivo per l’amenità del luogo che nella bella stagione lo fa animare. La sera qui il turista gode della frescura, e i giovani del circondario riempiono i localini sulla spiaggia.

A mio parere è una delle più belle località della provincia di Vibo Valentia, ricca di storia, di arte e di tradizioni, ricca di gente disposta a farsi in quattro per accogliere il turista e chiunque ricopra il ruolo di visitatore.



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