
Sono stata incuriosita da questo meraviglioso progetto fondato dalla Presidente di Asfalantea, Franca Crudo. Vulcanica promotrice di molti progetti che valorizzano il territorio di Zungri, bellissimo borgo agreste del Monte Poro nel Vibonese, suo anche il progetto Essenze Mediterranee con un delicatissimo profumo alla ginestra, di cui ne ho parlato in vari blog.
Ma è stata lei che caparbiamente ha ripreso la coltura dell’aglio di Papaglionti, che era scomparso ed ora è tornato sulle tavole del Poro.
Questa volta sono stata coinvolta in una giornata davvero sui generis, quelle che ormai si vivono nei ricordi dei nostri nonni! Franca accoglie chiunque voglia fare questa esperienza, gruppi e scolaresche comprese, nel suo fondo la “Raisina”, la località in cui è ubicato il suo bel pezzo di terra, molto curato ed adatto a certe esperienze antiche.
Esperienza che viene praticata dai gruppi ospitati, seguiti attentamente da un copanello di “cummari” anziane zungresi che portano avanti gli antichi valori e l’arte della panificazione casareccia e non solo, c’è la giornata della pasta e quella dedicata solo al sapone.
Come si svolge una giornata tipo? Prendiamo in considerazione quella del pane, una delle più amate! Si parte dalla farina di grani antichi calabresi e dall’immancabile lievito madre, tramandato dalla famiglia di Franca, ha quasi 100 anni e Franca lo cura personalmente rinnovandolo. Tutti, anche gli ospiti, devono portare grembiule e fazzoletto, “faddali e maccaturi”, in testa, che fornisce l’Associazione Asfalantea ed è un modo per uniformarsi al passato.
Dopo aver mostrato come si impasta il pane, esperienza carica di riti e di sapere antico, si svolge una bella visita culturale alle Grotte, ormai famosissime, ed al Museo della Civiltà Contadina. La Signora Franca prepara su un tavolo i prodotti dell’agro zungrese ed attende il rientro dalla visita culturale con relativa guida che spiegherà la storia delle grotte, subito dopo il pane caldo e fragrante viene sfornato dal forno rurale a legna, senza dimenticare il pre assaggio con le pitte “ananti furnu”.
Si appresta così il modus facendi dei nonni sul loro modo di mangiare, rigorosamente bucolico, con pane caldo ed i prodotti del territorio.
Intervistando Franca su come vuole portare avanti i progetti, mi spoilerà che questa stagione ospiterà molti gruppi musicali e si inaugurerà una statua in legno in onore di Asfalantea. Inoltre vuole creare dei progetti per le scuole, magari sui dolci antichi e la lavorazione della creta.
CHE DIRVI, FATE QUESTA ESPERIENZA, si riparte di nuovo il 7 marzo 2026!
Fate la vostra prenotazione per vivere questa bella esperienza!

