L’area del Pollino custodisce una pluralità di piante e fiori, alcune specie endemiche, altre rare, dell’Appennino meridionale. Una di queste è la Peonia pellegrina o peregrina (Banxhurna nella lingua arbëreshë), presente sia sul Monte Carnara che sui monti della dorsale del Pellegrino. Il rosso purpureo ed il velluto dei petali mostrano lo splendore di una…
Cultura e Tradizione
Raccolta di testi e video dedicata alla valorizzazione del territorio locale, con particolare attenzione alle tradizioni popolari e alla ricca cultura calabrese. Un percorso tra storia, identità e memoria collettiva, volto a preservare e diffondere il patrimonio culturale della Calabria.
Calabria: vi ricordate “a pezzara”
La mia bisnonna era molto agile nel confezionarla tanto è vero che c’era in tutti i corredi delle figlie e nuore. Arte delle vecchie “majistre” oramai dimenticata! Donne queste che erano totalmente analfabete ma capaci di rammentare e tramandare sequenze molto difficili per far passare duemila fili nei licci del telaio, donne capaci di fare…
Il fiore all’occhiello dell’artigianato tessile calabrese: il vancale di Tiriolo (CZ)
Se c’è un’arte che in Calabria è rimasta immutata da tempi immemori quella è la tessitura. La regione, fino al secolo scorso, era considerata un grande opificio! In ogni casa senza esagerazione vi era un telaio ed ogni donna di casa lo usava con disinvoltura per iniziare prima con la filatura e finire col ricamo. Segreti che…
Maschere apotropaiche usanza ed artigianato di Calabria
Nella cultura calabrese rientrano spesso le maschere apotropaiche (αποτρεπειν – apotrepein in greco antico) ossia quelle facce mostruose che campeggiano sugli stipiti delle porte per allontanare il malocchio. Presenti in molte culture, le maschere apotropaiche avevano per funzione magica l’allontanamento degli spiriti maligni e del malocchio. Inoltre non è solamente abitudine calabrese ma tutto il…
“I Sonaglini Maggiori” sono dei fiori particolari che assomigliano ad orecchini: ”i ricchijni da Madonna”
Tra aprile e maggio diceva mia nonna Maria anche le ragazze di povera gente potevano andare a messa con gli orecchini. Sembravano di carta colorata con una forma a pendaglio sembravano degli orecchini, infatti in dialetto Calabrese sono chiamati “I ricchjini da Madonna“. Nei tempi molti antichi le donne usavano già portare gli orecchini. Ma i poveri non si…
Donne calabresi amanti delle fibre antiche: il lino
Ho sempre sentito parlare le mie ave del corredo e soprattutto del tovagliame più pregiato quello in lino. Un mondo davvero sconosciuto per le nuove generazioni eppure un mondo così “candido” che profuma di biancheria stipata nelle “casce”. Un mondo che anche in Calabria oggi è stato soppiantato per dare spazio a quello della produzione…
Un rituale dal fascino antico: il Malocchio
L’origine etimologica di “affàscinu” va ricercata nel temine catalano “fascinar” che significa malia, affatturare; la pratica, ancora in uso, invece, è facilmente rintracciabile in diverse zone della Calabria. Furono gli spagnoli a portare nel Mezzogiorno questo antico rito, di cui le donne calabre ne hanno acquisito la sapienza. Il Malocchio è una pratica carica di…
Pastore della Sila: razza canina autoctona calabrese
Eh si anche la Calabria ha la sua razza autoctona di cane, il bellissimo pastore della Sila. Un vanto della cinofilia meridionale e protetto dal Circolo Italiano del Pastore della Sila. Nato dall’incrocio di varie razze presenti sull’ altopiano calabrese, una antica razza portata in Calabria dai pastori pugliesi inizia così l’incrocio. Sembra un Maremmano…
Il ballo del “cavalluccio” pirotecnico: Calabria folkloristica
Per assistere a questa bellissima tradizione si deve attendere le feste patronali di paese. Purtroppo non è praticata molto, perché ballare “u ciucciu” è arte e mancano ballerini capaci e temerari! Il cavalluccio, fatto di canne rivestite con carta velina colorata, è montato dalla “regina” (un fantoccio con la corona in testa). Il fuochista-ballerino colloca a…
MATA E GRIFONE I “GIGANTI” DI CALABRIA PRODOTTI A SAN COSTANTINO CALABRO (VV)
E’ proprio festa nei paesi calabresi quando si ode il suono dei tamburi festanti che accompagnano i vorticosi balli dei giganti di carta pesta. Un suono assordante invade le contrade in modo che tutti possano accorrere a vedere il variopinto spettacolo. Una nota tradizione folkloristica giunta a noi dalla vicina Messina. Alti, maestosi attrattiva di…










