Ecco un affascinante documento letterario, gastronomico: una lettera che Giovanni Pascoli scrisse da Messina al suo amico poeta Giovanni Patari, che viveva a Catanzaro, in Calabria, al quale chiede di spedirgli quegli “ottimi fichi secchi in filze”. I fichi secchi infilati in una canna, a quanto pare, facevano parte della dieta iperproteica degli atleti dell’Antica…

