Questo tipo di pane nel vibonese lo chiamiamo “tozzulu” ossia pane duro, insomma un pane cotto due volte. Una specialità calabrese che si produce con la pasta del pane. Questo pane durissimo viene lasciato in forno oltre la cottura del pane tradizionale. Almeno un paio di giorni! Inutile dire che va consumato fragrante ma per…
Articles by Maria Lombardo
Antichi mestieri persi: u seggiaru!
L’era del consumismo ha permesso di gettare nel dimenticatoio molti mestieri quello del seggiaru ossia l’aggiustasedie è uno di questi. Una figura ecclettica della quotidianità di altri tempi il quale si occupava di rivestire damigiane e contenitori per damigiane tra le sua mansioni. Vi erano casi in cui questo artigiano aveva una piccola bottega o…
Vita di un brigante: dalla macchia sul Monte Poro di Calabria a braccio destro di Vito Nunziante
La storia che ho deciso quest’oggi di raccontarvi si svolge sulle alture di Monte Poro nel Vibonese, conoscevo già a dir il vero la figura di Andrea Orlando detto il Capitano, che spadroneggiò per anni nelle campagne impervie di Monte Poro (grazie agli studi di Bruno Polimeni). Da buona studiosa è opportuno comunque partire dalle…
“I crucetti” tradizione dolciaria del Natale Calabrese
Con questo nome in Calabria indichiamo i fichi fatti appassire al sole e poi farciti con frutta secca. La preparazione dei ” fichi chini ” già conosciuta nell’antica Roma fu ripresa nel Medioevo dove, probabilmente grazie alla creatività di alcune monache, presero la forma di una croce cristiana, ottenuta incrociando e sovrapponendo quattro fichi secchi…
Sotto Natale i bambini calabresi “ijocavanu e nucisji”
Un tempo la socializzazione era alla base dei giochi per i bambini calabresi, si giocava per strada si faceva la”guerra” si eleggeva anche il “leader” ma i giochi improvvisati con quello che si trovava spadroneggiava. Si era tutti poveri non si possedevano “consolle” o “smartphone” ma si era felici di giocare tutti insieme e di…
L’antica ricetta dei “cururicchi”, le ciambelle di patate del vibonese
I “cururicchi” le ciambelle fritte di patate calabresi, si preparano solitamente nel periodo natalizio. A tavola si servono spesso come antipasto, anche al posto del pane, insieme a salumi e formaggi ma sono deliziosissime appena fritte e calde. La ricetta per prepararli è antichissima, tramandata oralmente da mamma a figlia. In genere non ci sono…
“U pirrocciulu” – La trottola un gioco antichissimo
Chi non ha mai giocato “cu u pirrocciulu isa a manu”! Io ci ho giocato ma con scarsi risultati eppure mio nonno vendeva i giocattoli nelle fiere ed ha tentato di insegnarmi. “U pirrocciulu” è una trottola un gioco conosciuto fin dall’antichità, esistono trottole di 6000 anni fa perfettamente conservate con tutti gli arnesi per…
Non è Natale in Calabria senza gli “mberu mbaresji”: gli zampognari
In Calabria la zona in cui più si è diffusa e affermata come strumento popolare è quella delle Serre e dei paesini ivi compresi: Spadola, Vallelonga, Serra San Bruno, Brognaturo, ecc…, usata dai pastori come richiamo per gli animali e per l’intrattenimento durante le transumanze o le migrazioni stagionali e nelle feste di paese, nelle…
Antichi mestieri persi: U stagnaru
Vi era un tempo dove in ogni famiglia calabrese che si rispetti esisteva una figura in qualsiasi mestiere che veniva chiamato mastru, tra tanti c’erano: u ‘mbrellaru cu scarpuru cu conzava i brocchi ed infine esisteva u stagnaru! Mia nonna Maria cresciuta sotto l’ala protettiva della mia bisnonna a Zè Pruvidenzaera abituata a far aggiustare tutto specie…
In Calabria si vendeva tutto, l’acquaiuolo un mestiere sui generis
Vendere l’acqua era un mestiere un tempo, un mestiere duro e faticoso poiché l’acqua non era presente nelle case solo i ricchi potevano permettersi l’acqua in casa o una cisterna per raccoglierla. Il popolo per bere, cucinare e lavarsi doveva compiere peripezie e duro lavoro. L’acquaiolo era un lusso, un lusso per pochi poiché capitava…










