“u campanaru è il dolce simbolo della Pasqua in provincia di Vibo Valantia. La tradizione prevedeva che si preparassero in casa ma da alcuni anni anche i panifici hanno intrapreso la commercializzazione di questi dolci facendo sì che anche le ultime generazioni potessero gustarli. La storia di questo prodotto è molto lontana, infatti risale al periodo…
Articles by Maria Lombardo
Un tempo il consumismo era ignoto alla nostra cultura di calabresi: un esempio: IL SAPONE FATTO IN CASA
Il sapone fatto in casa, nel secolo scorso, era un rito che era celebrato da donne energiche, abituate alla fatica e amanti della pulizia. Esso era confezionato almeno due volte l’anno. La prima “partita” di sapone si faceva a fine estate. Dopo aver venduto l’olio prodotto dalle piante degli uliveti di famiglia si guardava in…
Le Tarantelle del PORO: ne distinguiamo ben tre tipi
Nel XIX secolo, la tarantella divenne uno degli emblemi della Calabria, accorpando sotto il suo nome i diversi gruppi stilistici autonomi che caratterizzavano le diverse aree del Meridione. La sua popolarità superò i confini del Regno fino ad arrivare all’estero. Molti compositori vi si ispirarono per la composizione di proprie ‘tarantelle’, trasposizioni colte dei classici…
Carnevale in Calabria: Storia di un mondo contadino-pastorale
Tutte le più belle tradizioni calabresi sono legate al mondo agricolo e pastorale che affonda le radici nei popoli che in altre epoche hanno popolato la nostra Calabria. Il termine Carnevale deriva da Carnalia delle feste dedicate a Saturno svolte nel mese di marzo. E’ chiaro che oggi l’iniziale significato del Carnevale è stato modificato…
I Filandari di Mesiano antica arte della filanda della seta nel vibonese
Tra i tanti gruppi di antichi immigrati in Calabria vi furono i Mesi che, pur discendendo dall’omonima stirpe Daco-Tracia del basso Danubio, nella Provincia detta appunto Moesia, o Mesia, erano poi stati accorpati ai greci del Ponto e, una volta integrati, con essi, giunsero nelle aree interne della nostra regione, nei pressi di Nicotera. Ma…
La pastorizia sul Monte Poro (VV): la civiltà contadina calabrese tra Zungri, Zaccanopoli e Zambrone.
Zaccanopoli un paesino di 1000 abitanti festeggia la sagra della pecora che trae origine dall’antica tradizione casearia praticata nel borgo. In passato, infatti, il piccolo borgo di Zaccanopoli era conosciuto sia in Italia che all’estero per la bontà del suo formaggio e per la squisitezza della carne di pecora, con Zaccanopoli erano rinomate per tale motivo…
Zungri (VV) nasce la fragranza mediterranea: La Ginestra!
Una deliziosissima boccetta dall’aspetto accattivante al pari di un prestigioso gioiello quella del nuovissimo profumo La Ginestra. Essenza mediterranea e recuperata in un piccolissimo centro del Vibonese Zungri la Città della Pietra, un progetto tenuto a battesimo dalla comunità Asfalantea che propone dei progetti molto interessanti sul recupero della Civiltà Contadina. Di questi progetti ne…
La Rossa di Tropea: la cipolla rossa
Arrivò in Calabria tramite Fenici e Greci! L’area storica di produzione in Calabria è il territorio promontorio di Capo Vaticano che si propaga verso Tropea – Parghelia è caratterizzata da lussureggianti orti famosi per la “Rossa di Tropea”. Stiamo parlando della cipolla, coltivata sui terrazzamenti del Monte Poro, di Ricadi e lungo la costa da…
La Lira Calabrese: lo strumento antico di Monte Poro
Le origini di questo strumento affondano le radici in tempi non sospetti, dove da semplice lira diviene calabrese. Di solito siamo abituati ad immaginare la lira come uno strumento greco adagiato nelle mani di Mercurio, il quale, in giovane età, intrattenendosi a colloquio con una tartaruga, privò crudelmente l’animale della sua casa e tese, all’interno…
Santuario della Madonna delle Fonti Spilinga (VV)
Ennesimo esempio di presenza basiliana e di romiti eremitici nella nostra Calabria. Siamo a Spilinga cittadina che sorge su una collina alle falde del Poro nell’immediato retroterra di Capo Vaticano. Secondo gli storici l’etimologia del toponimo Spilinga deriva dal greco “Spelunga”, grotta; oppure “Spelaion-ghe” terra ricca di grotte e ancora da “Spelinka”, caverna. Qui, tutto…


