I ditterii calabrese per la festa di San Martino

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Quando arriva l’autunno con tutte le sue sfaccetature bisogna tenere sotto controllo il vino. A testimonianza di ciò vi sono detti tipici calabresi: “A San Martìnu ogni mùstu è bìnu, a San Nicola d’ogni bùtta si fa ra prova, a ra Macculàta ogni bùtta vòtrividdrata”. Letteralmente vuol dire:”Il giorno di San Martino ogni mosto è vino, a San Nicola di ogni botte si fa la prova, all’Immacolata ogni botte va trivellata”. Oppure Pi Santu Martinu / ogni mustu si faci vinu /  e si la butti ancora bugghi / com’è ndi lu mbivimu!   Per la sera di San Martino e la “degustazione” del vino novello, si è soliti preparare in casa pietanze e prelibatezze tipiche della nostra cucina, per mandare giù i bicchieri di vino. A tavola non può assolutamente mancare un pezzo di pane fatto in casa, le olive schiacciate, prodotti sott’olio, affettati, soppressata, salame, soliti spizzichi da accompagnare con il vino e castagne e fichi secchi. Immancabili i dolci sammartine e pitti nel blog potete trovare le ricette per assaporare la più antica Calabria. Inoltre vi è anche l’altro ditterio per la semina che comincia con le fave e il lino entro l’undici novembre San Martinu / Favi e linu).

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Posted in Cultura & Tradizione

Published by Maria Lombardo

Maria Lombardo vive ed opera a Nicotera nel campo della rivalutazione del territorio. Laureata con il massimo dei voti in Storia Moderna all’Università di Messina nel 2009, con una tesi sul Regno di Napoli e la Calabria nel Settecento (relatore Prof. Giuseppe Cariddi), è un’indiscussa collaboratrice della redazione asfalantea.it. Nello stesso anno entra nell’Associazione Culturale Comitati Due Sicilie, dove viene nominata Consigliere della Commissione Cultura dal presidente Fiore Marro, incarico che ricopre tuttora. Dal 2009 scrive anche per calabresi.net e collabora con Due Sicilie Oggi. Come storica, si occupa di storiografia borbonica ed è spesso invitata come relatrice a convegni e tavole rotonde.

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