
Questo singolare platano dalle forme bizzarre, che ricordano una piovra posta su un piccolo poggio, vegeta vicino all’eremo di S. Elia Vecchio, di origine bizantina, ed è situato alla periferia alta del paese di Curinga, a circa 800 mt, ed è segnalato da un cartello in legno. Giunti all’eremo occorre lasciare l’auto e scendere a piedi lungo il sentiero in mezzo a una pineta, dopo poche centinaia di metri si vede il patriarca.
La presenza del platano orientale nel Mezzogiorno d’Italia è ben nota e viene largamente riconosciuto il suo significato di elemento transadriatico, estrema penetrazione verso occidente di un tipico albero orientale, diffuso lungo le sponde fluviali, ma spesso risalente, come a Creta e in Sicilia, nelle valli che sfociano verso il mare.
Sempre a Curinga, vicino alla chiesetta della Madonna del Soccorso e a una fontana, vegeta un altro patriarca, un pioppo nero di ben 10,7 metri di circonferenza, che potrebbe essere il pioppo più grosso d’Italia.

