
Che dire in principio il pesto calabrese era il Matarrocco, un pesto che è andato perso nei meandri del tempo.Solo gli anziani lo ricordano! Ora c’è il pestato calabrese.Un bellissimo scenario scelto per presentarlo dopo mesi di prove fino a raggiungere consistenza e sapore adatto. Il Vinitaly di Sibari che ha visto nascere questa delizia che si abbina con i vini calabresi, tutti indistintamente! La ricetta è semplice ma per avere quel “quid” in più urgono prodotti che solo la Calabria può offrire. Così si mescolano sapori locali e unico il pomodoro siccagno di Zagarise il pecorino del Poro D.O.P mandorle di Amendolara area grecanica calabrese e l’aglio di Papaglionti per poi abbinarlo con fileji del vibonese. Ora vi mostrerò passo passo come lo ha lavorato la presidentessa di Asfalantea. Si prendono 4 mazzi di basilico Genovese Dop che va lavato privato del gambo e ben asciugato dopodichè si priva l’aglio della camica e si comincia a pestarlo in un mortaio con 45 grammi di mandorle locali e parmiggiano ben stagionato 30 mesi(50 g). Ora è il turno del pomodoro 100 grammi di pomodoro siccagno di Zagarise crudo e 2 pomodori secchi tipo San Marzano si condisce con sale e olio quanto basta.Il movimento per fare il pestato è prima a percussione e subito dopo circolare il basilicò eviterà l’ossidazione. Mescolate bene e condite i nostri fileji fatti a mano. “Se ndi voliti veniti”
