Conosciuta come la villa di Donna Franca, è una splendida villa nobiliare che sorge vicino al cuore di S. Lucido, in località Reggio, su una collina da dove domina l’intera zona. Costruita dal marchese Giuliani intorno al 1850, è disabitata da quasi 30 anni. Fatiscente, è stata acquistata da una famiglia del luogo, che si…
Racconti
Una raccolta di testi e contenuti video pensata per valorizzare il territorio locale, mettendo in luce le tradizioni popolari e l’autenticità della cultura calabrese. Un percorso narrativo che attraversa la storia, l’identità e la memoria del luogo, con l’obiettivo di preservare e trasmettere alle future generazioni il ricco patrimonio culturale della Calabria.
Anche in Calabria esiste la Casa dei fantasmi: si trova a Reggio Villa Gullì.
È chiaro che l’intento di Asfalantea è quello di raccontare il più possibile la Calabria, pensando anche agli aspetti ancestrali. La nostra Regione merita, per tutti i motivi elencati in anni di lavoro, di essere ricordata per la varietà di luoghi, adatti a tutti i gusti ed esigenze. Reggio Calabria, la città più popolosa della…
Storie da “braciere” calabresi: La leggenda della gallina dalle uova d’oro
Quando in Calabria le temperature scendevano drasticamente, un po’ come in questo periodo, non vi era nessuna alternativa per riscaldarsi: le case erano umili, con pochi mobili e suppellettili. Un miraggio i termosifoni, le stufe a pellet e i termocamini; l’unica alternativa era il braciere, che, tra l’altro, era un elemento fondamentale della dote delle…
Il “Monacello” calabrese: u monacheddru
Tra le più conosciute leggende in Calabria, raccontata in tutti i paesi da nord a sud, troviamo sicuramente quella di u monachìaddhu, conosciuto nelle sue varianti anche come monachello o monachedu. In alcune case, soprattutto in quelle con le travi posizionate a croce, di notte, mentre si è in uno stato di dormiveglia, senza che…
L’antico rito del “padre nostro verde” con cui i pescatori calabresi tagliavano i “draunara”
Il taglio delle trombe d’aria è un fenomeno scaramantico, tradizionale, abbastanza diffuso, non preso in considerazione dagli studi di antropologia. È una consuetudine, un rito molto riservato e ancora utilizzato da alcuni marinai, soprattutto sulle coste meridionali dell’Italia. “draunara” è il termine con cui veniva chiamata la tromba marina, quasi sempre associata all’opera malvagia di…
La filastrocca su sant’Andrea che ogni nonna recitava ai nipoti il 29 novembre
Le festività natalizie, secondo un antico proverbio della civiltà contadina calabrese, venivano introdotte ad opera del messaggero S. Andrea apostolo che si venera il 30 novembre ed era uso recitare i seguenti versi: “Sant’Andria (30 nov.) portau la nova / ch’allu sei (6 dic.) è di Nicola, all’ottu (8 dic.) è di Maria, allu tridici…
AVIRI U CARVUNI VAGNATU: Ditterio calabrese
Trovarsi in colpa e non essere in grado di difendersi. È noto che anticamente, in tante famiglie, per riscaldare la propria casa si accendeva il carbone che, naturalmente, per assolvere lo scopo doveva essere completamente asciutto. Infatti “avere il carbone bagnato” vuol dire, essere in difetto. Il carbone, come tantissimi prodotti, una volta si vendeva…
“Ohtt’ia i l’ovu!” – Ehy tu con l’uovo! Così la spiegava mio nonno Peppino
Quando la squadra di zappatori si recava nei campi del datore di lavoro, capitava che all’oscuro degli altri, i singoli lavoratori venissero appartati dal padrone, il quale donava loro un uovo di gallina con la raccomandazione di non parlarne con gli altri, con l’obbiettivo di ottenere un ritmo di lavoro più rapido. Questi operai incassavano…








