FANTINO (CS) BORGO ABBANDONATO…che si anima solo una volta l’anno

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Il borgo medievale di Fantino, è la frazione più antica di San Giovanni in Fiore. Un tempo è stata certamente la frazione più popolosa e grande. Negli anni ’60 contava oltre 800 abitanti che costituivano così, un vero e proprio paesino. Il borgo risale al 1600 e si è sviluppato alle pendici del monte Gimmella. Si narra che il primo fondatore del villaggio fu un pastorello di Pedace. Il borgo si è poi sviluppato in una zona fortemente scoscesa e ripida, dalla quale si può ammirare la vallata di Iannia. Dopo il periodo di maggiore crescita, culminato negli anni ’60, il paese cominciò a subire un lento ed inesorabile declino, che lo portò al completo abbandono nella seconda metà del 2000. Il villaggio si è sviluppato in un luogo certamente ameno ma ricco di vegetazione e dal clima mite e favorevole a molte coltivazioni quali la vite e l’ulivo, e nel quale era molto diffusa la pratica della pastorizia ovina. Posto fra il paese di San Giovanni in Fiore e di Caccuri, lungo la vecchia strada interpoderale che collega i due paesi, sino al 2001 vi abitavano 29 persone e tutte anziane, mentre oggi (conta 4 abitanti) il vecchio borgo si anima solo per un giorno all’anno, in occasione della festa patronale di San Giuvanniellu, ovvero San Giovanni Battista Infante, quando i vecchi proprietari, e soprattutto i nipoti dei vecchi proprietari, riaprono le case facendo rivivere il paese. La festa che dura dalla mattina alla sera, è seguita da centinaia di persone, che assistono alla celebrazione della processione della statua del Santo, portato in spalla lungo i vicoli del borgo. La festa termina con un concerto e con i fuochi pirotecnici ed è diventato oramai un appuntamento fisso per i paesini della zona.

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Posted in Cultura e Tradizione

Published by Maria Lombardo

Maria Lombardo vive ed opera a Nicotera nel campo della rivalutazione del territorio. Laureata con il massimo dei voti in Storia Moderna all’Università di Messina nel 2009, con una tesi sul Regno di Napoli e la Calabria nel Settecento (relatore Prof. Giuseppe Cariddi), è un’indiscussa collaboratrice della redazione asfalantea.it. Nello stesso anno entra nell’Associazione Culturale Comitati Due Sicilie, dove viene nominata Consigliere della Commissione Cultura dal presidente Fiore Marro, incarico che ricopre tuttora. Dal 2009 scrive anche per calabresi.net e collabora con Due Sicilie Oggi. Come storica, si occupa di storiografia borbonica ed è spesso invitata come relatrice a convegni e tavole rotonde.

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