Estate calabrese, lo sciroppo di limoni non deve mai mancare!

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D’estate non può mancare mai nei frigoriferi delle massaie calabresi lo sciroppo di limoni, assieme a “’mmendulata” ossia il latte di mandorla che è un’altra

delle bevande artigianali delle donne calabresi. Lo sciroppo di limoni calabresi è semplice da fare, gli agrumi devono essere biologici e succosi e d’estate questa bevanda disseta ed è gradevolissima. Una bevanda poi che conservata bene non si deteriora basta un dito di sciroppo nel bicchiere e poi si aggiunge acqua fredda delle foglie di menta o un fetta di limone per rafforzare il gusto, qualche cubetto di ghiaccio e possiamo dissetarci a nostro piacimento con una bevanda fresca dissetante e naturale. Ma ora vi spiego come prepararlo questi gli ingredienti pochi ed economici:  20 limoni belli grandi, succosi e biologici  1 litro d’acqua  900 gr di zucchero Iniziamo col lavare i limoni e subito asciugateli ben bene, 4 limoni tagliateli sottilmente solo la buccia gialla usate magari un pelapatate. Poi si prepara l’acqua e lo zucchero per la bollitura al primo bollore si mettono le scorze e si lasciano cuocere pochi minuti. Si spegne il fuoco e si intiepidisce così le bucce lasciano gli olii essenziali.Spremere i 20 limoni, da cui si ricaverà circa 800 ml di succo, se avessero meno succo consiglio di usarne qualcuno in più.Aggiungere il succo di limoni allo sciroppo e, fare bollire per circa 20/25 minuti, spegnere il fornello. Filtrare, attraverso una garza. Imbottigliare ancora caldo, usare bottiglie scure pulite e lavate con l’acqua caldissima,,attenzione che siano ben asciutte senza goccioline d’acqua all’interno, tapparle bene e conservare in luogo fresco, non è necessario tenerle in frigorifero, solo, una volta aperte vanno messe in frigorifero. Si conserva per sei mesi, io preferisco farlo spesso e consumarlo in un paio di mesi. Le bucce dopo cotte non buttatele fate un buon dolce in Calabria non si butta nulla!
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Posted in Cultura e Tradizione

Published by Maria Lombardo

Maria Lombardo vive ed opera a Nicotera nel campo della rivalutazione del territorio. Laureata con il massimo dei voti in Storia Moderna all’Università di Messina nel 2009, con una tesi sul Regno di Napoli e la Calabria nel Settecento (relatore Prof. Giuseppe Cariddi), è un’indiscussa collaboratrice della redazione asfalantea.it. Nello stesso anno entra nell’Associazione Culturale Comitati Due Sicilie, dove viene nominata Consigliere della Commissione Cultura dal presidente Fiore Marro, incarico che ricopre tuttora. Dal 2009 scrive anche per calabresi.net e collabora con Due Sicilie Oggi. Come storica, si occupa di storiografia borbonica ed è spesso invitata come relatrice a convegni e tavole rotonde.

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