Una raffinata tecnica di realizzazione al pari della scelta dei materiali, filati dalle policromie morbide e ricchi di sfumature. E’ l’arazzo di Gerace di Jan Leyniers (1630 – 1686), autentico capolavoro fiammingo che ora trova la sua definitiva collocazione nel Museo Diocesano di Gerace (Reggio Calabria) dopo la presentazione del restauro avvenuta alla Galleria Nazionale…
Cultura e Tradizione
Raccolta di testi e video dedicata alla valorizzazione del territorio locale, con particolare attenzione alle tradizioni popolari e alla ricca cultura calabrese. Un percorso tra storia, identità e memoria collettiva, volto a preservare e diffondere il patrimonio culturale della Calabria.
IN ASPROMONTE SI TROVA LA ROCCA DI DRAGO
È senza ombra di dubbio un monumento naturale, ubicato nel cuore dell’Aspromonte sulla strada che da Bova porta a Roghudi, ci troviamo qui nella Calabria Grecanica. Questa roccia carica di misteri ha una forma singolare probabilmente erosa da agenti atmosferici per secoli, ed è sorretta da una roccia esile e scarna che per millenni è…
LA DOTE E IL CORREDO… C’era una volta la Calabria
La dote, che era costituita dalla “roba” (case, terreni, proprietà, argenti ecc.) o da denaro contante. Infatti fino al 1975 la dote era un bagaglio indispensabile e obbligatorio per la sposa e un onere necessario per padri e fratelli: non averli era per una donna una vera e propria tragedia, un ostacolo nel trovare un…
LA LEGGENDA DELLE ORIGINI DELLA N’DRANGHETA
La N’drangheta ha una leggenda sulle sue origini, la storia di Osso, Mastrosso e Carcagnosso. Siamo nel 1400, in Spagna, quando nacque la Garduna, società segreta talmente potente da influenzare le politiche del governo. I suoi membri, forti della corruzione di magistrati, agenti, funzionari, agivano violando la legge in totale impunità. I valori che li…
Le gorgonie di Scilla (RC)
Un tesoro nascosto nelle profondità del suo mare: le gorgonie. Questi affascinanti organismi marini, simili a coralli ramificati, creano veri e propri boschi sottomarini, colorando i fondali con le loro tonalità vivaci. Sono da considerarsi un vero unicu. Paramuricea clavata il nome scentifico! Presentano una colorazione giallo-rossastra che le distingue da quelle presenti in altre zone. Questo fenomeno…
È la più vasta del mondo: trentamila colonie di corallo nero a Scilla (RC)
Trentamila colonie adagiate tra i 50 e i 110 metri di profondità sui fondali rocciosi della mitica Scilla: è nel mare di Calabria che si staglia la più grande foresta di corallo nero del mondo. Apre scenari del tutto inediti la scoperta fatta dagli studiosi marini dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale…
Sapete che San Paolo fondò la chiesa di Reggio Calabria
Per la festa dei Santi Pietro e Paolo: desidero ricordare una memoria liturgica che per Reggio Calabria assume un valore particolare. Fu, infatti, l’Apostolo Paolo a fondare la Chiesa reggina come viene narrato dagli Atti degli Apostoli: da lì iniziò la storia ecclesiale sullo Stretto. «Costeggiando (la Sicilia) approdammo a Reghion».Con questo assunto al capitolo 28…
Sapete che nella concattedrale di Nicotera (VV) sono conservate le reliquie di San Clemente Martire
La Concattedrale di Santa Maria Assunta, cattedrale fino al 1986 nella diocesi di Nicotera, unità acque principali alla diocesi di Tropea dal 1818. Oggi la chiesa é Concattedrale della diocesi Mileto-Nicotera-Tropea. All’interno della stessa, ci sono le reliquie di San Clemente Martire. Le stesse, sono state deposte in un’urna in vetro sulla navata di sinistra…
Il flauto di “canna” lo strumento musicale dei pastori calabresi
Il flauto arcaico detto anche frischettara o zumpettana, era molto comune fino a qualche anno fa nella cultura agropastorale della Calabria. Si costruiva con la corteccia giovane degli alberi e aveva un solo foro. Era ritenuto uno strumento magico e sacro. Ha una melodia varia che deve essere prima “immaginata”, “composta nelle propria testa” e…
Scilla (RC): Castello Ruffo, gioiello della Costa Viola
l primo maniero a Scilla venne edificato nel V secolo da Anassilao tiranno di Reggio, ed era già una fortificazione importante. Strabone lo cita quando Anassilao per stroncare i Saraceni spiega un forte esercito cacciandoli dalle sue terre. Per i Tirreni gli innumerevoli scogli e l’alta rocca caratterizzanti la costa scillese costituivano un rifugio naturale…










