Dopo i moti anti-borbonici del ‘48 i Calabresi adottano un cappello di foggia strana che in breve tempo diventa simbolo della resistenza all’oppressore e anche segno di riconoscimento tra ”i cospiratori“. Una circolare di Polizia di Monsignor Giuseppe Milosi Ferretti inviata ai vari governatori, specifica che “Si è osservato che in onta di reiterate avvertenze…
Storia
Raccolta di testi, video storici e testimonianze realizzate da autori appassionati di cultura e tradizioni calabresi. Un progetto che intende valorizzare storie vissute, memorie del passato e notizie d’epoca, per preservare e raccontare l’identità profonda della Calabria attraverso gli occhi di chi la ama.
Sapevate che dopo i moti del 1848 in Calabria, le Dame Lombarde indossarono il cappello alla Calabrese?
Alcuni mesi prima del fatidico 1848, anno delle rivoluzioni in Italia e in Europa, Reggio Calabria si sollevò contro il regime borbonico il 2 settembre del 1847.La Calabria aveva dimostrato precedentemente in più occasioni di aspirare ad una forma di governo intriso di idealità e princìpi costituzionali. Il contesto delle rivolte risorgimentali e la memoria…
SEMPRE IN PRIMA LINEA FINO ALLA FINE; STORIA DI GIORGIO MARINCOLA “IL PARTIGIANO NERO” FIGLIO DI UN CALABRESE
Il 4 maggio 1945 Mussolini e Hitler erano morti, ma alcuni uomini delle SS che si trovavano in Trentino si rifiutavano di cedere le armi. Al tentativo dei partigiani di disarmarli i nazisti rispondevano aprendo il fuoco e continuando a compiere stragi efferate come nel paese di Stramentizzo. Proprio all’ingresso di quest’ultimo trovarono il partigiano…
Sapete che l’antipapa era calabrese: Giovanni Filogato da Rossano (CS)
Giovanni XVI, esercitò il suo potere per soli dieci mesi e tra i suoi primi atti di governo vi fu l’abbandono volontario del suo potere temporale. Operò tra il 997 al 998, fu salvato proprio da San Nilo che a 90 anni si recò a Roma per salvare da morte sicura Giovanni Filogato, senza tuttavia…
Il dardo fatale tra Rombiolo e Pernocari (VV): miracoli di Calabria
Tra gli antichi villaggi di Pernocari e Rombiolo sorgeva un Convento francescano dei frati Minimi, eretto in onore di Sant’Antonio. Sul frontale di una porta interna vi era un’iscrizione latina: “Huius fondatio fuit Coenobii pridie idus septembris MDLXXXVII” che lo faceva risultare fondato il 12 Settembre 1587 . Quel primo cenobio fu costruito nella proprietà…
Il Miracolo del Crocefisso a Rombiolo: Calabria miracolosa
Siamo a Rombiolo nell’entroterra Vibonese qui è custodito gelosamente una bellissima statua di Gesù Crocifisso nella Chiesa di Sant’Antonio. Questo quadro venne donato da un ricco mercante Panormita che passava per il Poro. Quel venerdì di marzo del 1643 sulla strada che da Tropea porta a Monteleone al viaggiatore siciliano successe una cosa inspiegabile. Teatro…
Ibico, un poeta greco che nacque a Rhegion (odierna Reggio Calabria)
Nacque intorno al 570 a.C., da una famiglia nobile. Si formò presso la scuola lirica di Stesicoro. Viaggiò molto e visse a Samo alla corte del tiranno Policrate dove incontrò il poeta Anacreonte. Cicerone lo considerò il poeta d’amore più ardente degli altri poeti della Magna Grecia. Si narra che Ibico ideò la Lira Fenicia…
L’Acrolito di Cirò Marina (KR): ma lo potete ammirare al Museo Archeologico di Reggio Calabria
L’acrolito era una statua greca o romana formata dalla testa, le mani o le braccia e i piedi in pietra, marmo o avorio, mentre il corpo era formato da una struttura di sostegno di materiale scadente, ricoperto di tessuto, dove venivano attaccati le parti scolpite. Rinvenuta nel 1929 durante la prima campagna di scavi nell’area…
Gerhard Rolfh l’archeologo della parola che diede dignità al Grecanico calabrese
Nella tristezza di un campo di prigionia, durante la Prima Guerra Mondiale, il protagonista del nostro racconto ebbe una improvvisa folgorazione. Era un giovanissimo interprete dell’esercito tedesco e, tra le altre lingue, conosceva anche l’italiano. Sentì che quei prigionieri, italiani, parlavano un altro idioma che, peraltro, lui comprendeva: il greco. Si avvicinò e chiese il…
Fra Fossataro da Nicotera dalla Calabria Ultra a Napoli, per diventare famoso
Si aggirava tra i quartieri più poveri di una Napoli spagnola per portare conforto e carità cristiana un piccolo frate dal vistoso accento calabrese, un fraticello francescano che chiedeva in nome di Gesù e Maria un obolo per i poveri. Si trattava di Marcello Fossataro, terziario francescano, nato a Nicotera nel 1565. Le notizie sul…










