Dove oggi regna il più assoluto degrado, un tempo era luogo di arte e cultura: viottoli e fontane facevano da sfondo a un posto meraviglioso. Era il luogo del cuore della marchesa Gagliardi, moglie di Enrico, che aveva sposato in seconde nozze, con la dispensa papale (era il fratello della madre), il 18 aprile 1860.…
Articles by Maria Lombardo
Antica ricetta calabrese: “ficatu frittu nta riti”
Una “vera ricchezza” nella cultura contadina era “u ficatu frittu”, ovvero il fegato fritto. Una ricetta tipica che veniva preparata in occasione del “sacrificio” del suino. Ingredienti: fegato di maiale velo di maiale olio foglie di alloro sale e pepe aglio peperoncino fresco Preparazione: Tagliate il fegato a fettine e avvolgetelo in un pezzo di…
La colonia Achea più ricca di Calabria: Sybaris
Sybars fu una colonia achea fondata in un lembo di Magna Grecia molto fertile, sulle sponde dei fiumi Crati e Sibari. Una bellissima città, popolosa quanto potente, edificata nel 708 a.C. Il territorio, votato alla frumenticoltura per antonomasia, offriva al suo popolo olio, vino e frutta in quantità davvero copiose. La ricchezza qui era di…
Antichi mestieri calabresi: I Carbonari delle Serre
In Calabria, terra dalle molte tradizioni e dalle molteplici attività, da sempre si fa riferimento all’uomo nero, ossia alla figura du carvunaru, colui che per sbarcare il lunario produceva carbone vegetale nel cuore delle Serre Vibonesi. Desidero iniziare l’articolo con una testimonianza di chi da anni svolge questo millenario lavoro, ormai conosciuto però solo da…
Il formaggio illegale calabrese: ”u forrmaggiu du quagghiu”
Si è sempre prodotto e consumato questo formaggio in Calabria. Tra i pastori era un must! C’è chi storce il naso, chi invece lo trova una prelibatezza. Una cosa è certa: furmaggiu du quagghiu, sempre più raro da trovare. Purtroppo è vietato dalla UE poiché giudicato pericoloso per la salute e, quindi, il commercio è…
Il “Monacello” calabrese: u monacheddru
Tra le più conosciute leggende in Calabria, raccontata in tutti i paesi da nord a sud, troviamo sicuramente quella di u monachìaddhu, conosciuto nelle sue varianti anche come monachello o monachedu. In alcune case, soprattutto in quelle con le travi posizionate a croce, di notte, mentre si è in uno stato di dormiveglia, senza che…
SAN NICOLA DA CRISSA (VV). I TIPICI FAGIOLI ROSSO-BIANCHI E LA CUCINA TRADIZIONALE.
La cosiddetta suriaca russa janca è ormai una Deco (denominazione comunale di origine) e si adatta sia a una cucina povera sia a un’arte culinaria più raffinata. I piatti della nostra cucina tradizionale che ancora oggi, come ieri, troviamo sulla nostra tavola sono molteplici e tutti legati alla cultura contadina del passato e al duro…
L’antico rito del “padre nostro verde” con cui i pescatori calabresi tagliavano i “draunara”
Il taglio delle trombe d’aria è un fenomeno scaramantico, tradizionale, abbastanza diffuso, non preso in considerazione dagli studi di antropologia. È una consuetudine, un rito molto riservato e ancora utilizzato da alcuni marinai, soprattutto sulle coste meridionali dell’Italia. “draunara” è il termine con cui veniva chiamata la tromba marina, quasi sempre associata all’opera malvagia di…
Si produce solo a Reggio Calabria e provincia: il torrone gelato!
Il suo nome può far cadere in errore: si chiama così, ma non è un gelato. È con questa prelibatezza poco conosciuta che vengono imbandite le tavole più ricche delle festività reggine. Le mie ricerche mi permettono di affermare che sia da associare proprio alla particolare composizione, quasi interamente realizzata con prodotti “ghiacciati”, quali lo…
“STIAVUCCU” una tradizione radicata scomparsa col progresso
Subito si pensa che sia un tovagliolo per pulirsi la bocca: non è così, anche se è possibile farlo. ‘U stiavuccu è una tela quadrata della dimensione di circa 60 cm per lato, o anche più grande. È una tela bianca fatta “allu tilaru”, di canapa o di lino; su due lati contrapposti vi è…










