
Nell’antico borgo arbereshe del Pollino esistono delle case dal volto umano, da poco battezzate “Case Kodra” in memoria dell’artista albanese Ibrahim Kodra. Le casette ubicate in vari rioni dell’abitato sono la testimonianza del tocco post cubista. Le abitazioni sono facilmente riconoscibili dalla grande porta e dal comignolo che funge da naso mentre le finestrelle sono gli occhi. La loro edificazione avvenne tra fine ‘800 ed inizi ‘900 ma altre ancora erano più datate. In 8 anni le Case Kodra diventano patrimonio comune e attrattiva turistica, suscitando stupore e meraviglia nei visitatori del piccolo borgo. Oggi le Case Kodra necessitano di uno strumento di tutela al fine di contrastarne eventuali rimaneggiamenti o il definitivo abbandono. Per questo motivo le case antropomorfe vanno tutelate. E’ chiaro che Civita offre un paesaggio mozzafiato ed una struttura urbanistica che hanno fatto uno dei centri più belli di Calabria, che si distingue anche per la struttura urbanistica fatta di viuzze e slarghi che si intersecano le une nelle altre, ma soprattutto per la varietà dei suoi comignoli, veri e propri capolavori artistici. Le case del centro storico sono tutte in pietra, di due piani al piano terra le stanze giornaliere cucina ecc, al piano superiore le camere da letto protette da un solaio sostenuto da un muro in pietra. La novità delle abitazioni albanesi è la presenza di un grande camino “vatra” costituito da una grande cappa con forno pensile. Sotto la cucina generalmente c’era un basso detto “Katoqi vikirr” adibito a seconda cucina rustica. Aggirandoci per i vicoletti del centro storico se ne vedono molti anche se il numero si è ridotto in seguito alle ristrutturazioni effettuate sugli edifici, ma sicuramente offrono uno spettacolo davvero unico, con la loro struttura consolidata nel tempo, resistono alla storia e al vento di tramontana del Pollino. Civita infatti si distingue per questa “mania” fatta da maestri artigiani di firmare la propria casa con un comiglio diverso dagli altri. Datarli però è difficile ma si evince che i più antichi risalgono all’800.
