Questo bellissimo rito si svolge a Potenzoni un borgo di 250 persone ed una sola chiesa del Vibonese. Una Kèrmesse che viene svolta da quasi 20 anni e di bellissimi tappeti stradali se ne sono visti. Questa manifestazione è stata voluta da Padre Lorenzo nel 1992 l’unica vincita la soddisfazione di aver fatto il lavoro più…
Redazione
La ‘mpanata, colazione dei pastori calabresi che battezzava il 6 dicembre come primo giorno di mungitura
Sembra davvero una colazione di tempi molto lontani ma io nata e cresciuta nell’era del progresso ho mangiato questa delizia da bambina. Devo il ricordo di certi sapori alla sagacia di mia madre la quale appena udiva la voce squillante del ricottaro, cumpari Micheli, si fiondava fiori col piattino per acquistare le fumanti ricotte. Massaru…
RICOTTA CALABRESE
La Ricotta Calabrese è un latticino molto particolare e vario con un armonia di sapori che va dal piccante al dolce. Non viene ottenuta infatti attraverso la coagulazione della caseina, ma delle proteine del siero di latte, cioè la parte liquida che si separa dalla cagliata durante la caseificazione. Il latte può essere misto di pecora e capra o solo di pecora o…
LA PITTA FILATA DI CONIDONI (VV)… Una pizza antica per la festa di San Giacomo
Nella tradizione popolare calabrese San Giacomo è il santo del trapasso, egli sovrintende il momento del passaggio di quel filo sottile che ci separa dall’aldilà appunto “Il ponte di San Giacomo” come ci hanno insegnato Luigi Lombardi Satriani e Mariano Meligrana nel loro fortunatissimo del 1982 che aveva come sottotitolo “L’ideologia della morte nella società…
“U iornu i San Giuvanni” l’arte erborista calabrese: “l’ogghjiu russu”
Tantissime sono leggende intorno all’olio di iperico in cui si mescolano sacro e profano: raccolto il 24 giugno durante il solstizio d’estate è lasciato a macerare al sole per imprigionare tutta la potenza della sua energia, volta a curare lesioni e inestetismi della pelle. L’olio di iperico è un oleolito ottenuto dalla macerazione dei fiori…
E se vi dicessi che a Cosenza si può mangiare il tartufo da passeggio
In genere lo servono così come in foto, è un gelato al piatto del genere pezzu duru. A Cosenza presso L’Etoile di Mario Lanzillotta si può mangiare con soddisfazione il Tartufo da Passeggio Calabrese. In questi tempi di pandemia permette di degustare questo magnifico prodotto nei luoghi dove si preferisce. “La preparazione non vuole essere…
Alleviamo la calura estiva col tartufo di Pizzo!
Non si può venire in Calabria e non assaggiare il famosissimo tartufo di Pizzo, un gelato assolutamente Made in Calabria. Il tartufo nero è così chiamato per la sua forma a sfera irregolare che gli conferisce una certa somiglianza con il pregiato Tuber melanosporum. Una doverosa precisazione per chi non lo sapesse! L’arte gelataia del…
Mia nonna Maria mi raccontava spesso “da linusa” che usava come antinfiammatorio
Il lino ha sempre avuto un ruolo fondamentale nella coltivazione calabrese, coltivazione questa giunta a noi dalla Grecia ma col tempo ed il progresso certi metodi efficaci sono scomparsi. Io però memore dei racconti di mia nonna uso i semi di lino nelle insalate! Ma cos’è “a linusa” semplicemente i semi del lino che si…
“A muzzunata o l’orzata” per i Pizzitani, la dolce e fresca granita calabrese di mandorle
In Calabria la granita si chiamata “muzzunata” ed è fatta esclusivamente di mandorle poi ci si sposta a Pizzo Calabro e la ritroviamo col nome di “orzata”. Ma è sempre lei dolce fresca e considerato un “dolce” di antica tradizione. Turisti e non devono assolutamente mangiarla! Il suo nome deriva forse da “muzzuna” l’antica brocca siciliana che un tempo…
A maggio mia nonna preparava l’acqua di rose…
Riapro i quaderni con le interviste a mia nonna, ricordo quando preparava l’acqua di rose e voglio condividerla con tutti. L’acqua di rose è molto usata in cosmesi, ha innumerevoli proprietà, combatte le irritazioni e gli arrossamenti cutanei, idratante per le pelli secche, controlla la produzione sebacea, per cui utile contro comedoni e punti neri,…










