Chi non ha mai giocato “cu u pirrocciulu isa a manu”! Io ci ho giocato ma con scarsi risultati eppure mio nonno vendeva i giocattoli nelle fiere ed ha tentato di insegnarmi. “U pirrocciulu” è una trottola un gioco conosciuto fin dall’antichità, esistono trottole di 6000 anni fa perfettamente conservate con tutti gli arnesi per…
Redazione
Non è Natale in Calabria senza gli “mberu mbaresji”: gli zampognari
In Calabria la zona in cui più si è diffusa e affermata come strumento popolare è quella delle Serre e dei paesini ivi compresi: Spadola, Vallelonga, Serra San Bruno, Brognaturo, ecc…, usata dai pastori come richiamo per gli animali e per l’intrattenimento durante le transumanze o le migrazioni stagionali e nelle feste di paese, nelle…
“Cu na bona faccia e cu nu bono sentimentu”
I proverbi, calabresi nel nostro caso, sono un patrimonio inestimabile, ciò che rimane dall’esperienza dei nostri avi e per quanto tale bisogna continuare a tramandare e far sapere alle future generazioni nel ricordo delle nostre radici identitarie, questo è anche quello che Asfalantea si prefigge nel sul contributo alla comunità. Oggi è la volta di:…
A Zungri il buon pane fatto come una volta. All’associazione Asfalantea il riconoscimento “Othismos Academy”
Una giornata emozionante alla “Raisina” di Zungri dove, grazie a Franca Crudo con l’associazione Asfalantea, si tramanda ancora oggi l’antica arte dei grani e del pane cotto nel forno a legna. Un luogo straordinario dove ancora viene esercitato il recupero del lievito madre con i suoi 93 anni di vita, l’aglio di Papaglionti e il profumo alla ginestra. Franca Crudo…
Antichi mestieri persi: U stagnaru
Vi era un tempo dove in ogni famiglia calabrese che si rispetti esisteva una figura in qualsiasi mestiere che veniva chiamato mastru, tra tanti c’erano: u ‘mbrellaru cu scarpuru cu conzava i brocchi ed infine esisteva u stagnaru! Mia nonna Maria cresciuta sotto l’ala protettiva della mia bisnonna a Zè Pruvidenzaera abituata a far aggiustare tutto specie…
In Calabria si vendeva tutto, l’acquaiuolo un mestiere sui generis
Vendere l’acqua era un mestiere un tempo, un mestiere duro e faticoso poiché l’acqua non era presente nelle case solo i ricchi potevano permettersi l’acqua in casa o una cisterna per raccoglierla. Il popolo per bere, cucinare e lavarsi doveva compiere peripezie e duro lavoro. L’acquaiolo era un lusso, un lusso per pochi poiché capitava…
Antichi mestieri: ‘A mammina
E’ un lavoro ormai perso i parti avvengono solo in ospedale, la possibilità del progresso ha permesso agli antichi mestieri di essere immolati sull’altare del benessere. Fino agli anni ’60 e ’70 i bambini nascevano in casa poi questa gioiosa consuetudine rimase solo nei piccoli centri, fino a scomparire del tutto. Non si partoriva più…
Un mestiere solo ufficialmente scomparso: ‘U vandijaturi”
“Sentìti! Sentìti! Sentiti! Vi dicu ca stasira ncigna a vindiri ‘u vinu novu Pascali Cucuzza…!” Era ai crocicchi delle strade dei paesi la voce lamentosa e monotona di una delle figure più pittoresche che un tempo animavano la vita delle nostre comunità, quella del banditore. Fino a una sessantina di anni fa per divulgare notizie…
L’acquedotto rurale di Spilinga (VV) è stato voluto dal nuovo stato italiano
Oggi vi porto a Spilinga tranquillo borgo sul Monte Poro in Calabria per spiegarvi l’esistenza di un acquedotto “romano”. Forse all’apparenza sembra romano ma esiste una documentazione (“Il regno delle Due Sicilie distretto di Monteleone di Calabria” di Filippo Girelli, pubblicato tra il 1852 e il 1859) che attesta la data di realizzazione dell’acquedotto, nella seconda…
Costume popolare calabrese e nicoterese breve ricerca
“I muggheri di mericani vannu alla missa cu setti suttani preganu u Signuri mu nci manda nu miliuni manda dinari maritu mio “Sestina rinvenuta negli atti di un convegno tenuto a Napoli da Antonio d’Aloi molto significativa diffusa tra Nicotera e Limbadi come cambiamento del folklore a seguito della grande guerra. Va innanzitutto precisata la…










