Nato a Tropea (Vibo Valentia) il 17 febbraio 1916, deceduto a Roma il 31 ottobre 2002, calciatore e, nel dopoguerra, giornalista e grande attore cinematografico e teatrale. È noto ai più col nome d’arte di Raf Vallone. Da bambino i genitori l’avevano portato a Torino dalla Calabria e nel capoluogo piemontese, Raf si era laureato…
Redazione
“A guantera calavrisi da Stimanza”: torniamo alle antiche tradizioni
C’ era una volta “a guantera da Stimanza” il vassoio pieno di dolci e cioccolatini che si usava mandare in dono ai vicini o ai parenti per condividere la gioia di un evento: nascita , battesimo, matrimonio, comunione… Oggi invece per moda dobbiamo fare oggetti/ ricordi che non servono a nulla .Riprendiamoci il vero senso…
FRATEL COSIMO: IL MISTICO DELLO SCOGLIO CHE CONSOLA CON L’ASCOLTO
«Trasforma questa valle in un centro di spiritualità»: è il compito che la Madonna affida nel 1968 a un giovane contadino calabrese. E lui ha mantenuto l’impegno: oggi in migliaia salgono al santuario di Nostra Signora dello Scoglio per un colloquio spirituale e per affidare alla Vergine speranze e sofferenze. A fratel Cosimo, mezzo secolo…
«Che fine ha fatto il nome di Mongiana che era la più grande fabbrica d’Italia?»
Mi è capitato di ascoltare la canzone Mongiana del maestro Bennato, ascoltata con ilarità eppure mi è venuto in mente quando prima di studiare come si deve in ambienti universitari credevo anch’io a queste sciocchezze. Il titolo è una delle frasi che il buon Bennato usa nel testo! Credo fermamente che Bennato non sia diventato…
La Settimana Santa di Natuzza Evolo, la mistica calabrese
Il fenomeno più studiato e più raccontato è senza alcun dubbio quello legato alla settimana santa, il periodo in cui per tanti anni ha rivissuto sul proprio corpo la passione del Signore, dalla crocifissione alla salita al calvario. Nei giorni che precedevano la Pasqua, Fortunata cadeva, infatti, a più riprese in uno stato di estasi…
Mamma Natuzza: la mistica calabrese che conquistò il mondo
Ho decisi dopo attente valutazioni di proporre a tutti i lettori calabresi la vita della più grande mistica calabrese Natuzza Evolo, indossando l’habitus a me più congeniale quello storico. Natuzza nacque a Paravati di Mileto (VV) nel 1924 da una poverissima famiglia, il cui padre dovette prendere la via delle Americhe per motivi economici. La…
La fabbrica di cellulosa di Serra San Bruno (VV)… dopo i Borbone
Da circa un lustro la mia priorità principale è quella di recuperare il più possibile la storia della nostra Calabria e di presentarla al pubblico per poterla fare apprezzare. Nel cuore della cittadina di Serra San Bruno, “capitale” delle Serre Calabresi tra il 1892 al 1928 nell’antica postazione dell’area industriale di Serra, sorse una Fabbrica…
Cu ammazza ‘u porcu è cuntentu n’annu… – Chi ammazza il maiale è contento un anno intero…
Fra i dialetti italiani quello calabrese è uno dei più ricchi di influenze linguistiche, a causa delle colonizzazioni, dominazioni e incursioni di differenti popoli; al pari degli altri dialetti, ha moltissime “espressioni” tanto sintetiche quanto efficaci che soprattutto nei detti mirano a racchiudere in poche parole vicende quotidiane, rapporti intergenerazionali, relazioni di vicinato, stili di…
LA CANDELORA: IL GIORNO IN CUI SI TOGLIE IL PRESEPE E L’ALBERO DI NATALE
La festa della Candelora segna la fine del tempo del Natale: una tradizione, quella di togliere le decorazioni natalizie il 2 febbraio, giorno della Candelora, a molti sconosciuta, ma che sta cominciando a ritrovare interesse, anche e soprattutto grazie alla riscoperta delle tradizioni autenticamente cristiane, tra le quali la stessa festa della Candelora che, nella…
IL PADDACCIO DEL POLLINO UN FORMAGGIO SCONOSCIUTO CALABRO-LUCANO
Nell’area del Parco Nazionale del Pollino, le capre e le pecore, allevate allo stato brado, si cibano di erbette spontanee e odorose e producono un latte incredibilmente buono da cui derivano prodotti preziosi, lavorati con tecniche tradizionali che uniscono arte e sapienza. Sto parlando del PADDACCIO per la sua forma sferica “A PADDA ” come nel…










