Il 13 aprile 1562 gli Ugonotti forzano la tomba del Santo Calabrese Francesco da Paola.

Source: http://sanfrancescodapaola.blogspot.com/2010/10/la-morte.htmlQuando gli Ugonotti “aprirono” la tomba del Santo calabrese trovarono le spoglie mortali del famoso taumaturgo intatte e incorrotte e gli diedero fuoco senza ritegno. A causa di quell’incendio rimasero poche reliquie che vennero conservate nei conventi che il monaco fondò.

A Paola (CS), la cittadina natale di Francesco, è possibile pregare di fronte a molte reliquie del Santo.

Con il “quod sanctorum patronatus”, Pio XII lo proclama “celeste patrono dei marittimi d’italia”. Nel breve si dice che viene proclamato confessore, speciale patrono celeste presso Dio delle associazioni preposte alla cura della gente di mare, delle società di navigazione e di tutti i marittimi della nazione italiana.

Ma torniamo a quella profanazione: si salvò un alluce mummificato che finì nelle “mani” di Caterina de’ Medici, regina di Francia e a sua volta cugina di Donna Fulvia Gattinara, consorte di Marcello Pignone, marchese di Oriolo, che ne fece dono a Fra Dionisio Colomba, anch’egli di Oriolo e conosciuto proprio in Francia.

Ecco perché la falange è custodita ad Oriolo, nella chiesa matrice



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