C’è anche un festival dedicato al gustoso legume, organizzato dall’amministrazione comunale, per dare spazio e risonanza a questo frutto della terra. I legumi negli ultimi anni stanno vivendo una stagione di grande rivalutazione. Da cibo appartenente alla cosiddetta cucina popolare, occupano ormai un posto di rilievo anche sulle tavole più prestigiose e nei menù stellati. Il fattore…
Articles by Maria Lombardo
BOCCHIGLIERO (CS). Sapete che lì proliferava LA PIETRA GAGATE?
“Si ritrova in queste campagne la pietra GAGATE di Licia, dove fu ella primieramente ritrovata, la quale l’e’ di colore nero leggiera nel peso, e pumicosa, quando si bruccia manda fuori odore di solfo, coll’acqua s’infiamma, e coll’oglio si smorza: di questa pietra si cava oglio, che vole restringere coloro, ch’avendo perso ‘l miglior dono,…
Come i contadini calabresi dal 25 dicembre al 5 gennaio osservavano il tempo: “i Katamisicchji”
Nelle scorse stagioni vi ho parlato dei Katamisi se volete approfondire troverete l’articolo nel blog. Osservavano il tempo atmosferico, prendevano appunti iniziando dal 13 fino al 24 dicembre (i KATAMISI) e poi proseguivano dal 25 dicembre fino al 5 gennaio (i KATAMISICCHJ) e nella notte del 5 Gennaio, detta ‘La Notte del Battesimo dei tempi’…
I calandrelli del Reggino: formati di pasta calabresi
I calandreddi, un formato di pasta fresca all’uovo originario della Calabria, in particolare della zona del Reggino. Sono dei quadrati di pasta tirata finemente e poi uniti alle due estremità, formando una sorta di anello. Il nome deriva dalle calandrelle, le antiche calzature dei pastori e dei contadini calabresi, fatte di pelle di capra e allacciate…
La notte di Santa Lucia in Calabria
Il detto calabrese: ‘E Santa Lucia a Natali trìdici juorni ci ha, ma si buonu cuntu ti fa’ mancu dùdici ci nn’ha. Ѐ grande anche in Calabria la devozione popolare per Santa Lucia, la santa della Luce. Non a caso si festeggia il 13 dicembre, il giorno più corto dell’anno, e fa parte fa parte…
I CATHAMÌSI gli antichi leggevano così il meteo nella tradizione contadina calabrese
Ѐ stato mio padre a parlarmi e spiegarmi come i contadini senza tecnologie moderne riuscissero a capire l’andamento del tempo nei mesi dell’anno. In principio gli antichi andavano a rifarsi a leggende e ditteri popolari. La strada più facile! Per contadini ed allevatori ed anche per i pochi marinai e pescatori Calabresi, sfatiamo anche questo…
GLI ATLETI DI KROTON (l’antica CROTONE magnogreca)
La città che ebbe una tradizione di olimpionici più radicata fu Crotone, dove la pratica ginnica era molto diffusa ed ampiamente consigliata dalla famosa scuola medica locale quale mezzo da associarsi alla dieta per garantire la salubrità del corpo. Pitagora in persona si interessò all’atletismo e all’agonismo, valori che permeavano la classe aristocratica crotoniate cui…
CROTONE SECONDA SOLO A SPARTA: MILONE DI CROTONE
Non mancava occasione che le colonie Magno Greche non inviassero i propri atleti alle varie Olimpiadi che si tenevano in Grecia. Ebbene si lo sport era l’unico modo per le colonie di poter far sentire forte la propria voce! Effettivamente italioti e sicilioti brillarono di luce propria nelle competizioni, gli atleti di Crotone vinsero 20…
Frutti di Calabria: il prugnolo selvatico nato da una pianta spinosa e dimenticata
Questa pianta era ed è molto diffusa nelle nostre campagne ma molti non sanno cosa è. Occhio è un arbusto spinoso che sboccia copioso da marzo e maggio ed emanano un delicato profumo di miele. I frutti piccoli, sferici e al massimo diventano grandi come una nocciola. Il frutto ha un sapore aspro, molto acidulo e allappante che…
La filastrocca su sant’Andrea che ogni nonna recitava ai nipoti il 29 novembre
Le festività natalizie, secondo un antico proverbio della civiltà contadina calabrese, venivano introdotte ad opera del messaggero S. Andrea apostolo che si venera il 30 novembre ed era uso recitare i seguenti versi: “Sant’Andria (30 nov.) portau la nova / ch’allu sei (6 dic.) è di Nicola, all’ottu (8 dic.) è di Maria, allu tridici…










