
Questa golosissima focaccia si prepara nell’area della Sila ma, per onestà intellettuale, come detto nel titolo, è un cavallo di battaglia della cucina di Luzzi, nel Cosentino. È una focaccia molto semplice ma gustosissima, attenzione, anche molto piccante!
Il piatto viene preparato alla vigilia delle feste, quando si deve mangiare «di magro», ma oggi si prepara ogni volta che si ha voglia di gustarla. Questa focaccia «grupariàta» si può tradurre con «bucherellata», dall’aspetto che la focaccia assume dopo essere stata guarnita con i pomodori e le acciughe o con la rosa marina.
Ingredienti
1 kg di farina 00
800 grammi di pomodori pelati
250 grammi di lievito madre (oppure 1 panetto di lievito di birra)
3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
peperoncino rosso macinato (dolce o piccante)
aglio tritato
origano
acciughe (per la guarnitura)
sale
Ora vi spiego come prepararla, però prestate attenzione alla pasta, che deve essere appiccicosa. Iniziate con il lievito di birra: se è un cubetto, scioglietelo in poca acqua calda, come quando si prepara la pizza in casa. Ora versatelo nel «vulcanetto» di farina e unite il peperoncino tritato, l’aglio, l’olio e i due terzi dei pelati tagliati a pezzetti.
La pasta diverrà leggermente «arrussicata», ossia tendente al rosso. Mescolate bene e otterrete un impasto morbido e leggermente appiccicoso. Lasciate lievitare almeno un’ora in un luogo tiepido.
Dopo la lievitazione, rimpastate e, su una teglia unta, stendete la pasta grossolanamente, ma fatelo con le mani ben unte, proprio perché la pasta è appiccicosa.
Guarnite con i restanti pomodori pelati, che spingerete dentro l’impasto formando dei «buchi»; procedete allo stesso modo con sarde e sardella, aggiungete origano a volontà, olio d’oliva e infornate a 180 gradi per circa un’ora.
Che paradiso la Calabria!

