Oggi per Asfalantea ho deciso di portarvi a Roseto Capo Spulico, nel Cosentino. Il nome di questo meraviglioso borgo deriva dal latino rosetum, vista la diffusione della coltura delle rose in epoca greco-romana, che venivano utilizzate per riempire i guanciali delle principesse sibarite. La specifica “capo spulico” fu assunta nel 1970 in riferimento alla vicinanza…
Redazione
C’erano una volta a Nicotera (VV) i giardini pensili e le logge dei Ruffo: “Arretu o castejiu”
È chiaro che a Nicotera l’uso dei toponimi è molto utilizzato per indicare posti del nostro ridente borgo medievale. Oltremodo, in altri numeri di questo blog ho ampiamente spiegato che quello che noi chiamiamo “castejiu” è solo un topos per indicare che in quel posto sorgeva un grandissimo maniero normanno. Quello che oggi campeggia su…
“CACOCCIULI” SOTT’OLIO: CARCIOFINI SELVATICI ALLA CALABRESE
Nel mondo dei carciofi, quelli selvatici sono i più saporiti: piccoli, croccanti, crescono spontaneamente nei posti aridi e nelle terre incolte. Sono noti scientificamente come cynara cardunculus e appartengono alla famiglia delle Asteraceae. Per noi calabresi sono noti come “zinurra”! Prelibati e gustosissimi, si prestano a diverse preparazioni come sughetti e frittate, inoltre sono ottimi…
U bon tempu si vidi da matina – Il buon tempo si vede dal mattino
Fra i dialetti italiani quello calabrese è uno dei più ricchi di influenze linguistiche, a causa delle colonizzazioni, dominazioni e incursioni di differenti popoli; al pari degli altri dialetti, ha moltissime “espressioni” tanto sintetiche quanto efficaci che soprattutto nei detti mirano a racchiudere in poche parole vicende quotidiane, rapporti intergenerazionali, relazioni di vicinato, stili di…
C’erano una volta i bagnanti a Marina di Nicotera!
La mia è una protesta che si svolge prettamente con la penna, una protesta che vuole varcare i confini locali affinché le urla di preoccupazione e di abbandono di questo lembo di terra possano interessare tutti. Scrivo il dolore di un territorio vilipeso, distrutto economicamente e moralmente e la colpa la consegno tutta alla Regione…
Storia delle tre contesse di Nicotera
Nel periodo in cui Nicotera fu un ricco contado, tre donne che furono proprietarie assolute del borgo vissero tutte le angherie dei congiunti. Ippolita, contessa di Nicotera, fu la prima di queste sventurate donne, la sua mala sorte iniziò col padre che maritò tomasina d’afflitto, figliuola di gio. tomaso, e di camilla di capua, il…
Il I° MAGGIO calabrese a Caccùri (KR) si fanno LE FESTE DI MAYA.
Il primo maggio è una delle feste più importanti della primavera calabrese. Festa dei lavoratori, San Giuseppe Artigiano, festa di maia: la ricorrenza del 1° maggio a Caccuri è un miscuglio politico, religioso, un’occasione nella quale tre culture diverse, quella laica moderna, quella cattolica e quella pagana, si intrecciano e si compenetrano fino a contaminarsi…
Il castello di Caccuri nel crotonese
Il suggestivo borgo di Caccùri è ubicato nel cuore della Calabria, tra San Giovanni in Fiore e Cerenzia, tra le alture del Marchesato e della Sila, a confine tra la Calabria Ulteriore e Citeriore. Insomma, un paese arroccato di Calabria! Dotato di una bellissima storia che passa da castro bizantino, da borgo murato, da feudo,…
Promentìu prometti – Chi fa prima, meglio raccoglie
Fra i dialetti italiani quello calabrese è uno dei più ricchi di influenze linguistiche, a causa delle colonizzazioni, dominazioni e incursioni di differenti popoli; al pari degli altri dialetti, ha moltissime “espressioni” tanto sintetiche quanto efficaci che soprattutto nei detti mirano a racchiudere in poche parole vicende quotidiane, rapporti intergenerazionali, relazioni di vicinato, stili di…
I Fraguni, a ricetta d’a tradizioni
LINGUA CALABBRISI: I fraguni su’ u veru simbulu d’a Pasca: rapprisentanu a rinascita d’a vita. A forma, cu chiddi pizzicaturi ‘ntornu, ricorda u suli e tuttu u soi splenduri, signu d’u risbigghiu e d’a primavera, quannu ogni coseroa torna a rifigghjiarsi. A Pasca calabbrisi è nu veru trionfu i sapuri. Su cosi fatti d’i cummari…










