Il taglio delle trombe d’aria è un fenomeno scaramantico, tradizionale, abbastanza diffuso, non preso in considerazione dagli studi di antropologia. È una consuetudine, un rito molto riservato e ancora utilizzato da alcuni marinai, soprattutto sulle coste meridionali dell’Italia. “draunara” è il termine con cui veniva chiamata la tromba marina, quasi sempre associata all’opera malvagia di…
Articles by Maria Lombardo
Si produce solo a Reggio Calabria e provincia: il torrone gelato!
Il suo nome può far cadere in errore: si chiama così, ma non è un gelato. È con questa prelibatezza poco conosciuta che vengono imbandite le tavole più ricche delle festività reggine. Le mie ricerche mi permettono di affermare che sia da associare proprio alla particolare composizione, quasi interamente realizzata con prodotti “ghiacciati”, quali lo…
“STIAVUCCU” una tradizione radicata scomparsa col progresso
Subito si pensa che sia un tovagliolo per pulirsi la bocca: non è così, anche se è possibile farlo. ‘U stiavuccu è una tela quadrata della dimensione di circa 60 cm per lato, o anche più grande. È una tela bianca fatta “allu tilaru”, di canapa o di lino; su due lati contrapposti vi è…
Sapete che in Calabria a Morano Calabro (CS) esiste il Polittico del Vivarini!
Si tratta del Polittico di Bartolomeo Vivarini (Venezia, 1430 circa – dopo il 1491), artista appartenente all’omonima e nota famiglia veneziana di pittori e attivo soprattutto a Venezia e nelle piccole città dell’entroterra veneto. Come testimoniano questo polittico, il Trittico di Zumpano (Cosenza) o la Vergine con Santi conservata a Bari nella Basilica di S.…
Asfalantea ed il recupero delle sane e antiche tradizioni: facimu u sapuni i casa n’zemi!
Avete mai pensato di vedere come si fa il sapone in casa? Ebbene, se volete vivere questa esperienza vi aspettiamo alla Raisina, insieme all’Associazione Asfalantea, dove Franca Crudo e le sue cummari vi faranno diventare esperti saponificatori. Questa non sarà una semplice dimostrazione, ma una vera scuola di formazione condivisa, un momento in cui impareremo…
Vigilia di Natale in Calabria: “i tridici morza” del Vibonese e Provincia
“I tridici morza” natalizi consistono, verosimilmente, in: Vermicelli con broccoli e sugo di baccalà, oppure vermicelli con sugo di stocco o, in alternativa “povera”, spaghetti con mollica, qualche acciuga e pomodori freschi. Baccalà fritto. Baccalà in umido. Stocco “scaddatu“. Broccoli “affucati“. ‘A cucuzza fritta e “solari solari” — cioè a strati. Cavolfiore in agrodolce o…
Il Torrone di noci di Soriano: valorizziamo il Vibonese scoprendo le sue eccellenze per le feste
Soriano Calabro è uno dei borghi più attivi e più belli del Vibonese, non solo per i suoi paesaggi mozzafiato ma per l’intensa vita culturale che caratterizza questo museo a cielo aperto. Arte, cultura, eventi, artigianato ed enogastronomia sono il fiore all’occhiello e il vanto di questo borgo delle Pre-Serre. È chiaro che alcune aree…
A NISCIUTA DI L’OTTU IORNA: dalle interviste fatte a mia nonna Maria
Oggi, dopo il matrimonio e finito il ricevimento, gli sposi vanno solitamente a dormire in albergo e l’indomani partono per il classico viaggio di nozze. Non era così anticamente; ed addirittura, fin verso la fine degli anni cinquanta del Novecento, dopo la cerimonia in chiesa l’unico momento di svago era quello che si svolgeva nella…
“U ‘ncantatu” leggenda calabrese del pastorello meravigliato del presepio
Un tempo in Calabria si faceva solo il Presepio, secondo la tradizione che era di Napoli in giù; l’albero di Natale venne dopo, con la globalizzazione. Tra tutte quelle statuine ce n’è una, perché si espone ancora oggi, alquanto curiosa, che ha stuzzicato la mia curiosità: “il pastore meravigliato” o “l’incantato”. Rappresenta un fanciullo con…
Un tempo in Calabria i bambini ricevevano come dono “i turduni”
Prima di “catapultarvi” nei dolci ricordi dell’infanzia, devo rammentarvi che questo prodotto è ormai introvabile. Dolci e morbide, le castagne essiccate lentamente e non completamente vengono poi sapientemente affumicate e infilate una a una a formare una collana. Infatti, si chiamano tenerelle oggi! Trovare l’antica ricetta è stata una vera caccia al tesoro: ormai solo…










